lunedì 30 Gennaio 2023
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Pensioni: Censis, assorbono 312 mld ma cresce fragilità

Al Sud le pensioni medie sono di circa il 20% inferiori a quelle del Nord

E’ un sistema che assorbe oltre 312 miliardi di euro, ripartito su più di 16 milioni di beneficiari, ma – nonostante le risorse messe in campo – il sistema previdenziale italiano è segnato da forti disparità e dalla percezione di un “futuro enigmatico”. Lo afferma il Censis nel suo rapporto annuo, segnalando come “dopo essersi ritrovati nel periodo pandemico al vertice della piramide dei garantiti” i pensionati ora sono “tra coloro che sono più esposti all’erosione del potere d’acquisto” per via del ritorno improvviso e inatteso dell’inflazione.

Non a caso pensando al proprio futuro, solo il 38,7% si sente con le spalle coperte sul piano economico (nel 2019 il dato era al 68,2%), una fragilizzazione della condizione economica dei pensionati che – spiega il Censis – non solo rischia di mettere in crisi il ‘silver welfare’ a supporto di figli e nipoti, ma alimenta anche la loro paura verso alcuni rischi sociali. Il 35,2% dei pensionati – che hanno un importo medio di 1.500 euro circa per tredici mensilità – si sente poco coperto in caso di malattia e della necessità di ricorrere a prestazioni sanitarie, il 45,4% in caso di non autosufficienza.

Peraltro esistono differenze significative nei redditi pensionistici che rendono alcune tipologie di pensionati più esposte ai rischi di questo momento. Al Sud le pensioni medie sono di circa il 20% inferiori a quelle del Nord e quelle delle donne sono inferiori di circa il 28% rispetto a quelle degli uomini.

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