lunedì 28 Novembre 2022
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Pnrr, al Sud il 60% di quasi 4 mld per infrastrutture idriche

I dati contenuti nel Rapporto "Gli investimenti e le riforme PNRR per le infrastrutture idriche, l'approfondimento del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili

Ammontano a 3,9 miliardi di euro gli investimenti nelle infrastrutture idriche definiti nel corso degli ultimi 19 mesi, di cui 2,9 miliardi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), finalizzati a potenziare e migliorare l’efficienza del sistema idrico nazionale e fare fronte agli effetti della crisi climatica. Il 60% dei fondi complessivamente ripartiti, pari a circa 2,3 miliardi di euro, è destinato alle regioni del Mezzogiorno. In particolare, con riferimento ai fondi Pnrr, circa due miliardi di euro sono destinati a finanziare progetti per le infrastrutture idriche primarie.

Il 44% degli interventi riguarda il potenziamento delle infrastrutture (991 milioni), il 41% l’adeguamento delle infrastrutture esistenti (779 milioni), il 10% l’adeguamento sismico e la messa in sicurezza delle infrastrutture (121 milioni), mentre il restante 5% prevede la realizzazione o il potenziamento del volume degli invasi (108 milioni). Il 38,4% delle risorse è destinato a progetti per l’utilizzo potabile della risorsa idrica, con la realizzazione di 1.282 km di infrastrutture, di cui 975 per nuove condotte. Il restante 61,6% è destinato all’utilizzo irriguo o misto, con un’incidenza sulle superfici irrigue interessate pari a circa il 15% del totale nazionale. Ulteriori 900 milioni sono destinati a progetti per il potenziamento della rete di distribuzione idrica, con l’obiettivo di ridurre le perdite e aumentarne l’efficienza.

Questi sono alcuni dei dati contenuti nel Rapporto “Gli investimenti e le riforme PNRR per le infrastrutture idriche”, l’approfondimento sulle azioni intraprese per il settore idrico dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Mims), presentato questa mattina durante un seminario online al quale hanno partecipato il Ministro, Enrico Giovannini, il Coordinatore dell’Unità di Missione Pnrr, Davide Ciferri, il Direttore generale delle Dighe e le Infrastrutture Idriche del Mims, Angelica Catalano, l’esperto della Struttura Tecnica di Missione, Attilio Toscano, la Presidente di Utilitalia, Michaela Castelli, e il Presidente dell’Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazione,Francesco Vincenzi. Durante l’evento è stata inoltre presentata la relazione trimestrale sullo stato di attuazione del Pnrr e del Piano Nazionale Complementare (Pnc), che aggiorna e descrive nel dettaglio tutte le azioni del Mims per il raggiungimento degli obiettivi di propria competenza. Entrambi i documenti sono pubblicati sul sito del Mims.

“La riforma e gli ingenti investimenti sul settore idrico hanno consentito di riportare il tema delle infrastrutture idriche al centro dell’azione del Governo”. Lo ha sottolineato il Ministro Giovannini. in occasione della presentazione del Rapporto del Mims sulle infrastrutture idriche. “La scelta di destinare quasi quattro miliardi, di cui circa tre del Pnrr, a interventi sulle infrastrutture idriche è stata rafforzata dall’impegno a procedere, nell’ambito delle riforme previste dal Piano, a una profonda rivisitazione della governance del settore, in modo da assicurare la realizzazione di nuovi invasi, la manutenzione straordinaria delle reti esistenti, la messa in sicurezza degli impianti e una gestione efficiente dell’intero sistema.

“L’attenzione alla resilienza e sostenibilità delle infrastrutture idriche – aggiunge Giovannini – sollecitata anche dal Rapporto ‘Cambiamenti climatici, Infrastrutture e Mobilità’ che abbiamo pubblicato lo scorso anno, è quanto mai attuale considerati gli effetti della crisi climatica e l’aumento dei fenomeni siccitosi che interessano il Paese. Da qui la necessità di una strategia di medio-lungo periodo che metta in sicurezza queste opere fondamentali per il benessere delle persone e il funzionamento del sistema economico”.

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