lunedì 28 Novembre 2022
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Terre Colte, il bando di Fondazione Con il Sud per la valorizzazione di terreni meridionali

Il bando da 22 milioni di euro è rivolto alle organizzazioni di terzo settore di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia

Recuperare e valorizzare terreni incolti o abbandonati, oppure non adeguatamente utilizzati nelle regioni meridionali, per dar vita a produzioni agricole sostenibili dal punto di vista sociale, economico e ambientale. È l’obiettivo del bando ‘Terre colte’, giunto quest’anno alla seconda edizione e promosso dalla Fondazione Con il Sud, che mette a disposizione 2 milioni di euro. Il bando è rivolto alle organizzazioni di terzo settore di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia.

Terre che devono essere di nuovo “capaci di creare prodotti di qualità, di rivitalizzare le tradizioni legate all’agricoltura e all’allevamento -spiegano dalla Fondazione- di promuovere percorsi di inclusione sociale e lavorativa per persone in difficoltà, sviluppando filiere corte in grado di rispondere alle attuali difficoltà di accesso ai prodotti agricoli di prima necessità e garantendo adeguati canali di commercializzazione.

L’agricoltura ha caratterizzato storicamente il Mezzogiorno. Nel 2001, mentre al Nord i lavoratori impegnati in agricoltura rappresentavano il 3,9% del totale, al Sud questo dato era proporzionalmente più del doppio (9,2%). Nel corso degli ultimi decenni, però, molti terreni agricoli sono stati abbandonati o non valorizzati appieno. Le cause molteplici, a partire dal difficile ricambio generazionale della classe agricola: dai dati presenti sul sito web dell’Ismea, ad oggi nelle sei regioni del Sud sono presenti ben 645 terreni incolti. Un dato che non rappresenta la totalità dei fondi agricoli abbandonati presenti nel meridione, ma che contribuisce a dare la misura del fenomeno.

“I progetti sostenuti con il primo bando hanno rappresentato un percorso molto soddisfacente, che ci ha spinti a insistere in questo ambito -ha commentato Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione Con il Sud- La valorizzazione dei terreni non utilizzati, che sono davvero tanti nel nostro Sud, è uno degli strumenti da percorrere per creare occasioni di lavoro e di inclusione sociale, per generare economia er valorizzare le ricchezze che la natura ci mette a disposizione ma, soprattutto, per creare opportunità per le comunità e per chi vive situazioni difficili”.

Due le fasi dell’iniziativa: nel corso della prima, sarà richiesta l’individuazione e presentazione dei risultati attesi e la definizione degli obiettivi e delle attività, mentre nel corso della seconda i proponenti saranno invitati a chiarire ed eventualmente ridefinire il progetto. Per accedere al bando occorre che i proprietari dei terreni diano in concessione le terre a una o più organizzazioni del partenariato che propone il progetto, per una durata minima di 10 anni, di cui i primi 5 a titolo gratuito o simbolicamente oneroso. I terreni potranno essere messi a disposizione anche dai proprietari di fondi agricoli incolti che si sono trasferiti in altre regioni d’Italia o all’estero e che decidano così di metterli a disposizione della comunità locale.

Le partnership di progetto dovranno essere composte da almeno tre organizzazioni, di cui due di Terzo settore compreso l’ente responsabile del partenariato. Potranno inoltre essere coinvolti il mondo economico, delle istituzioni, dell’università, della ricerca. Le proposte potranno prevedere, oltre alle attività di coltivazione e/o di allevamento, iniziative di tipo commerciale, sociale, turistico-ricettivo, artigianale, purché connesse e accessorie a quelle di carattere agricolo. Il contributo per singola proposta è di 400mila euro al massimo. Le proposte dovranno essere presentate online entro il 14 dicembre, attraverso la piattaforma Chàiros dal sito www.fondazioneconilsud.it. Col precedente bando ‘Terre Colte’, promosso nel 2017 da Con il Sud, in collaborazione con Enel Cuore Onlus, sono stati sostenuti 9 progetti con 3 milioni di euro.

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