sabato 3 Dicembre 2022
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Sanità: potenziare pediatria in Calabria, accordo Regione-Bambino Gesù 

Firmato oggi a Roma l'accordo tra il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto la presidente dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù, Mariella Enoc, alla presenza del ministro della Salute, Roberto Speranza

Potenziare la rete pediatrica regionale per migliorare la capacità di risposta sul territorio, recuperare la fiducia delle famiglie e contenere la migrazione sanitaria, limitandola alle patologie di elevata complessità. Sono questi gli obiettivi dell’accordo firmato oggi a Roma, al ministero della Salute, dal presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e dalla presidente dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù, Mariella Enoc, alla presenza del ministro della Salute, Roberto Speranza.

Nell’ultimo anno – si legge in una nota congiunta dell’ospedale romano e della Regione Calabria – sono stati oltre 7.500 i bambini calabresi a raggiungere il Bambino Gesù di Roma per cure mediche, ma solo il 15% di questi pazienti – poco più di mille – ha avuto fortunatamente bisogno di un ricovero. La stragrande maggioranza delle prestazioni (12.049 su 13.195) ha riguardato visite ambulatoriali, esami diagnostici o day hospital. Per la trasferta a Roma, il viaggio, il vitto, la permanenza, i giorni di lavoro persi, la stima della spesa per le famiglie ammonta complessivamente a circa 5 milioni di euro.

Su questi dati vuole incidere l’accordo, che avrà durata triennale e prevede una serie di attività che verranno realizzate dal Bambino Gesù in collaborazione con le strutture, gli specialisti e i pediatri della Regione Calabria. “La Calabria ha oggettive difficoltà, e stiamo lavorando per superarle, ma anche tante professionalità d’eccellenza. Con l’accordo firmato oggi mettiamo in rete i nostri operatori sanitari con quelli dell’ospedale Bambino Gesù di Roma”, ha sottolineato Occhiuto. “Puntiamo a dare ai calabresi servizi sempre migliori e un’assistenza di prossimità di qualità. Con questa intesa vogliamo aggiornare i nostri protocolli, formare il nostro personale sanitario e garantire servizi adeguati ai bisogni della popolazione”, ha aggiunto.

Speranza, ‘lavorare per accrescere livelli cura nel Paese, intesa va in direzione giusta’

Dobbiamo lavorare per accrescere ogni giorno il livello di cura e assistenza in ogni angolo del Paese. Per questo il protocollo di collaborazione in ambito pediatrico firmato oggi tra Regione Calabria e ospedale Bambino Gesù va nella direzione giusta”, ha affermato Speranza.

“Siamo particolarmente contenti di questo progetto di collaborazione che premia il profilo altamente specialistico del Bambino Gesù, nell’ottica della condivisione del sapere e del servizio alle famiglie”, è il commento di Enoc. “L’auspicio è che possano essere valorizzate le tante professionalità in campo pediatrico del territorio calabrese, in un fecondo scambio con i medici e gli infermieri del nostro ospedale, a beneficio dei bambini e delle famiglie della Regione”, ha evidenziato.

Nel dettaglio, ecco cosa prevede l’accordo. Si parte dall’assistenza specialistica ai pazienti pediatrici della Calabria attraverso l’invio di medici, infermieri e tecnici presso gli ambulatori dell’Università Magna Graecia di Catanzaro. Gli specialisti del Bambino Gesù programmeranno un’attività settimanale con i colleghi della regione per le specialità maggiormente coinvolte nel fenomeno della migrazione sanitaria: neurologia, neuropsichiatria, cardiologia, malattie metaboliche, epatogastroenterologia, nefrologia, endocrinologia e diabetologia, reumatologia e allergologia, otorinolaringoiatria, oculistica, ortopedia, urologia, dermatologia, malattie rare e genetica medica.

Il progetto prevede attività di teleconsulto con i pediatri della Calabria, televisite di follow-up e telemonitoraggio dei pazienti della regione, effettuati congiuntamente dagli specialisti del Bambino Gesù e dai pediatri ospedalieri e territoriali calabresi con particolare attenzione ai bambini in cura per patologie complesse che prevedono un piano assistenziale integrato. Prevista, inoltre, la presa in carico presso il Bambino Gesù dei pazienti della Calabria con patologie di elevata complessità, anche attraverso la definizione di percorsi dedicati che assicurino cure altamente specialistiche caratterizzate dalla forte integrazione tra attività assistenziale e attività di ricerca.

Programmi di formazione riguarderanno in particolare la risposta all’emergenza e il supporto delle funzioni vitali per i medici e gli infermieri che lavorano nel Centro pediatrico regionale e per il personale del 118; la gestione medica e infermieristica di ambiti altamente specialistici come l’Ecmo respiratorio e cardiorespiratorio, la tecnica di circolazione extracorporea in grado di salvare la vita di bambini con una grave insufficienza del cuore o dei polmoni; i protocolli clinico-assistenziali per patologie ad alta complessità. Le attività di formazione si svolgeranno sia nell’ospedale romano che nelle strutture regionali calabresi.

L’ospedale Bambino Gesù realizzerà insieme alla Regione Calabria, attraverso l’Istituto della salute, una serie di prodotti e contenuti digitali dedicati all’educazione sanitaria, coinvolgendo specialisti e famiglie in webinar e dirette multicanale per rispondere alle domande di salute più ricorrenti che riguardano bambini e adolescenti.

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