sabato 3 Dicembre 2022
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‘Donne di Calabria’: la storia di Jole Giugni Lattari

La storia della prima donna calabrese a entrare in Parlamento, interpretata da Margareth Madè. Il racconto andrà in onda martedì 26 luglio su RaiStoria

La storia della prima donna calabrese a entrare in Parlamento, nel 1963, e la prima scelta tra le fila del Movimento sociale italiano di cui era anche dirigente: Jole Giugni Lattari. La racconta Margareth Madè in “Donne di Calabria” di Enzo Russo, in onda martedì 26 luglio alle 22.10 in prima visione su Rai Storia.

Nata a Tripoli nel 1923, Jole si laurea in Filosofia nel 1944 all’Università degli Studi di Napoli, avendo come relatore il filosofo e suo mentore Benedetto Croce, da cui eredita l’amore per la conoscenza. In seguito, insegna Filosofia e Storia al Liceo classico “Pitagora” di Crotone e fu proprio in quel periodo che ha inizio la sua carriera politica, quando viene eletta al consiglio comunale a soli 29 anni, carica che ricopre anche nelle successive elezioni del 1956, del 1960 e del 1964, rimanendo sempre l’unica donna eletta nel Consiglio.

Convinta che la cultura dovesse essere al servizio del bene comune, porta avanti un’idea di politica non per pochi ‘eletti’, ma per il popolo, e usa l’arte della retorica per denunciare qualsiasi forma di ingiustizia e di disuguaglianza, convincendo con le sue argomentazioni sia i colleghi parlamentari che i suoi concittadini. Ai giovani, soprattutto, insegna con passione le materie letterarie e per loro diventa un punto di riferimento: a Crotone le sue “Lezioni magistrali” su tematiche culturali vengono seguite in massa.

Per Jole, inoltre, è basilare il tema della condizione femminile: tiene rapporti di confronto e supporto con donne di destra e di sinistra e crede nello spirito di sorellanza per il raggiungimento di obiettivi non solo politici, ma anche sociali, per l’emancipazione e i diritti di tutte le donne. Quando nel 1969 non viene più rieletta dal suo partito si trasferisce a Roma, dove rimane fino alla morte.

La narrazione si avvale di immagini e filmati di repertorio, di illustrazioni animate e di interviste a testimoni del mondo della cultura, della politica e della società civile, tra cui lo scrittore Pietrangelo Buttafuoco, l’ex allieva Maria Giuseppa Alosa, l’ex dirigente giovanile Msi di Crotone Luigi Li Gotti, la nipote Chiara Grimaldi Lattari, l’orafo e amico Gerardo Sacco e il sindacalista RSsued ex militante Giovane Italia Crotone Carlo Turino. A fare da sfondo al racconto, i luoghi in cui Jole ha vissuto e lavorato: dal centro storico al museo archeologico di Crotone, fino al parco archeologico di Capo Colonna.

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