lunedì 15 Agosto 2022
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“Sulla stessa barca”, il tour sulla sostenibilità di Fondazione Con il Sud

Fino al 2 luglio il viaggio itinerante nel Salento alla scoperta di un Sud dove la 'sostenibilità' rappresenta un valore ambientale e soprattutto sociale

Dopo l’interruzione dovuta alla pandemia, a distanza di due anni dall’ultimo tour (Castelbuono – Palermo, agosto 2019), da oggi 30 giugno al 2 luglio la Fondazione Con il Sud, in occasione del suo sedicesimo ‘compleanno’, accompagna un gruppo ristretto di responsabili di istituzioni, fondazioni, terzo settore, giornalisti, in un viaggio itinerante nel Salento, via mare e via terra, tra Taranto e la provincia di Lecce, alla scoperta di un Sud dove la ‘sostenibilità’ rappresenta un valore ambientale e soprattutto sociale, che si costruisce e si rafforza attraverso legami di comunità. Una sostenibilità che assume la forma di una condizione necessaria per lo sviluppo. Nella convinzione che, “nel bene e nel male, siamo tutti sulla stessa barca, ognuno può e deve fare la propria parte per il cambiamento in un’ottica di sostenibilità”, ricordano dall’Istituto.

Tre giorni per conoscere da vicino alcune esperienze significative nate grazie al sostegno della Fondazione, ovvero storie e protagonisti di un cambiamento non più solo auspicato ma attuato attraverso un processo di sviluppo improntato alla valorizzazione del territorio e delle sue potenzialità: l’immenso patrimonio ambientale, quello culturale e quello ‘umano e sociale’, fatto di persone, organizzazioni di Terzo settore, ma anche istituzioni e imprenditori, che negli anni hanno saputo rispondere agli stimoli di Con il Sud, creando legami di senso e sperimentando collaborazioni di successo, costruendo una dimensione pubblica che tiene insieme istituzioni, privato sociale e Terzo settore, orientata alla sostenibilità tout court.

“Sulla stessa barca” sarà anche la modalità prevalente del viaggio, che ha inizio da stamane a Taranto a bordo dei catamarani dell’Associazione Jonian Dolphin Conservation, che gestisce “Ketos – Centro euromediterraneo del mare e dei cetacei”, nato con il sostegno della Fondazione all’interno di Palazzo Amati, ex bene culturale inutilizzato e ora valorizzato in chiave comunitaria grazie ad un accordo Fondazione -Comune. Si visita il suggestivo Mar Piccolo, incredibile oasi marina nel cuore di Taranto trasformata da poco in Parco, anche grazie all’esperienza dell'”Ecomuseo Palude la Vela e del Mar Piccolo”, promosso dal Wwf e sostenuto dalla Fondazione.

Si andrà alla scoperta della mitilicoltura sostenibile, nuovo presidio Slow Food. Quindi si prenderà il largo nel Mar Grande per avere l’opportunità di vedere da vicino i delfini, simbolo della città e della sua resilienza con un’esperienza di ‘citizen science’, nuovo approccio turistico immersivo per l’educazione ambientale e la tutela del patrimonio marino e costiero jonico, con attività di ricerca e raccolta dati. “Un’opportunità per conoscere meglio le storie e alcune esperienze di resilienza rispetto all’impatto sociale, ambientale e della salute, dell’industria siderurgica sulla comunità, e che ben rappresentano i principi che orientano una sostenibilità ‘sostenibile’.

La navigazione riprenderà verso Sud il primo luglio, con rotta verso l’Area marina protetta di Porto Cesareo, in provincia di Lecce, sede di uno dei tre presidi Slow Food per la pesca sostenibile nati grazie al sostegno della Fondazione, che rappresentano una novità assoluta per il ‘processo’ che li caratterizza: per la prima volta Slow Food, grazie al lavoro svolto dalle comunità locali, ha assegnato il marchio del presidio a un modello di pesca, quindi a un esempio di interazione sostenibile uomo natura.

Si incontreranno poi comunità di pescatori e agricoltori, insieme in una inedita alleanza nata all’interno del progetto “Cap Salento” attorno al concetto di sostenibilità sociale e ambientale. La navigazione cederà il passo alle strade del Salento, per giungere a Lecce. Sarà l’occasione per visitare la Masseria Tagliatelle, che con i suoi 1400 mq rappresenta un’importante testimonianza delle antiche ville suburbane che sorsero nell’agro della città barocca, che sarà presto valorizzata in chiave comunitaria grazie a un bando congiunto Comune di Lecce – Fondazione.

In anteprima una proiezione riservata, il docu-film “Qui non c’è niente di speciale” di Davide Crudetti, realizzato da Zalab Film con alcune associazioni e cooperative di Brindisi e Cosenza, prodotto da Fondazione Con il Sud e Fondazione Apulia Film Commission con l’ultima edizione del “Social Film Production Con il Sud”.

Racconta la storia di alcuni giovani che hanno deciso di restare al Sud, alla ricerca di una sostenibilità nella vita, nelle relazioni e nel futuro dei loro territori. Si cenerà con lo street food di “Cime di Rapa”, che con il food truck prepara piatti della tradizione locale. Infine, con “Defriscu” si scoprirà una gelateria sociale nata dalla voglia di riscatto.

Il viaggio si concluderà sabato 2 luglio incontrando esperienze che attraverso il recupero di tradizioni creano opportunità di inclusione sociale e lavorativa. Visita al laboratorio tessile del progetto TeDeSLab per il recupero della tradizione della tecnica del fiocco leccese; alla sede di Made in Carcere, social brand che realizza prodotti tessili confezionati da donne al margine della società e illustrazione del progetto “Utilità marginale” che, attraverso il recupero e la valorizzazione di terreni incolti, ha creato opportunità di inclusione di persone con disabilità psichica e una rete produttiva di comunità, coinvolgendo anche i ristoratori locali. Punto forte della produzione sono i micrortaggi, la cui coltivazione è frutto di una ricerca dell’Università degli Studi di Bari, utilizzati con successo dalla chef stellata Solaika Marrocco.

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