mercoledì 17 Agosto 2022
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Istat: al Sud minore fiducia nelle istituzioni locali

Emerge dall'indagine Istat "Aspetti della vita quotidiana”. Il sistema giudiziario è l'unica istituzione per cui livelli di fiducia al Mezzogiorno sono più elevati

Se per alcune istituzioni i livelli di sfiducia sono generalizzati e diffusi in tutto il territorio, come nel caso dei partiti politici, per altre si evidenziano differenze che verosimilmente dipendono dai livelli di efficienza delle istituzioni che i cittadini sperimentano a livello territoriale nella propria vita quotidiana. È quanto emerge dall’indagine multiscopo “Aspetti della vita quotidiana” condotta dall’Istat, che consente di analizzare l’evoluzione della fiducia dei cittadini verso le istituzioni lungo un intero decennio (2012-2021) e di individuarne alcune caratteristiche.

La fiducia nelle istituzioni locali è più elevata a Nord rispetto al Mezzogiorno. La percentuale di persone che attribuiscono al governo comunale punteggi tra 6 e 10 è pari al 56,1% al Nord contro il 43,8% di Sud e Isole. I livelli di fiducia nel governo comunale sono inoltre più elevati nei piccoli comuni (59% di punteggi tra 6 e 10 nei comuni fino a 10mila abitanti rispetto al 41% dei comuni dell’area metropolitana) e in alcune realtà regionali che si distinguono per livelli di efficienza delle istituzioni locali mediamente più elevati (come in Emilia Romagna e Trentino Alto-Adige dove il 60% dei cittadini dà un voto di fiducia compreso tra 6 e 10).

Stessa situazione si riscontra per il governo regionale, con differenze di oltre 10 punti percentuali tra Nord e Mezzogiorno nella quota di cittadini di 14 anni e più che assegnano voti di fiducia compresi tra 6 e 10 (rispettivamente il 46,7% contro il 35,2%). I punteggi più alti si registrano in Veneto, con il 63% dei cittadini che attribuisce un voto di fiducia tra 6 e 10, e i più bassi in Calabria, Molise e Sicilia dove i punteggi compresi tra 6-10 variano tra il 24 e il 28% circa.

Viceversa, rileva l’Istat, i livelli di fiducia dei cittadini al Nord sono più bassi verso il governo nazionale, con la conseguente attenuazione del divario Nord-Mezzogiorno. Minori differenze territoriali si riscontrano anche nei livelli di fiducia verso il Parlamento italiano, che variano tra il 37% e il 41% circa nelle diverse ripartizioni. Nel caso del Parlamento europeo i livelli di fiducia, relativamente elevati – con almeno 4 cittadini su 10 che esprimono un voto da 6 a 10 – sono piuttosto generalizzati sul territorio.

Rispetto alle istituzioni che si occupano dell’ordine pubblico e della sicurezza, i livelli di fiducia si riducono, seppur in misura ridotta, man mano che si scende da Nord a Sud: ai vigili del fuoco i cittadini del Centro-nord assegnano punteggi di fiducia compresi tra 6 e 10 in oltre il 90% dei casi, rispetto all’86,3% dei residenti nel Mezzogiorno. Più simili invece gli atteggiamenti verso le forze dell’ordine, per le quali le differenze tra Centro-nord e Mezzogiorno si riducono sensibilmente.

L’unica istituzione per la quale i livelli di fiducia sono relativamente più elevati nel Mezzogiorno è il sistema giudiziario: i punteggi almeno sufficienti riguardano il 47,4% dei cittadini contro il 42,3% di quelli del Nord e il 43,7% dei residenti del Centro. Il Centro si distingue invece per la quota più elevata di cittadini che accordano punteggi compresi tra 6 e 10 al Presidente della Repubblica (71,7%), anche se il grado di fiducia si attesta su livelli alti in tutte le ripartizioni (voto compreso tra 6 e 10 in oltre il 65% dei casi).

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