martedì 4 Ottobre 2022
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Pnrr, Manfredi: “amministrazioni Sud in difficoltà, serve investimento in Pa”

Così il sindaco di Napoli durante "Verso Sud", il forum in corso a Sorrento, organizzato dal Ministero per il Sud e la coesione territoriale insieme a The European House-Ambrosetti

“Le amministrazioni del Sud spesso hanno difficoltà ad avere una capacità progettuale. È necessario un nuovo investimento nella pubblica amministrazione, soprattutto nel Sud”. Lo ha detto il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, a Sorrento per il forum “Verso Sud” organizzato dal Ministero per il Sud e la Coesione territoriale e The European House – Ambrosetti. “Noi abbiamo fatto uno sforzo straordinario – ha ricordato Manfredi – io mi sono insediato a ottobre nel pieno dei bandi del Pnrr, e siamo riusciti a presentare tutti i progetti possibili, e devo anche dire con un pizzico di soddisfazione e orgoglio che siamo riusciti a vincere tutti i bandi a cui abbiamo partecipato. Questo però non vale per tutti, proprio perché gli ultimi dieci anni in cui c’è stato un depauperamento delle strutture amministrative, soprattutto del Sud mettono in difficoltà i Comuni, soprattutto medio piccoli. Su questo va fatta una riflessione”.

Manfredi: “Napoli è unico traino per Sud competitivo, politica nazionale lo sa

“Percepisco in maniera concreta che c’è un grande interesse, un grande impegno e una grande fiducia della politica nazionale e internazionale nei confronti della nostra città e nella nostra area metropolitana. Lo sento dalle parole dei massimi vertici dello Stato, dei ministri ma anche dei tanti leader europei. Tutti hanno capito che il rilancio della nostra città e dell’area metropolitana è l’unico traino possibile per avere un Sud veramente competitivoha proseguito il sindaco della città partenopea.

Manfredi ha parlato con il presidente del Consiglio Mario Draghi: “Le parole del premier sono state molto importanti, ho scambiato anche qualche parola con lui in privato. C’è una grande fiducia – ha proseguito Manfredi – e una grande speranza nella nostra città, in un ruolo diverso di un Mezzogiorno finalmente competitivo e capace di realizzare fatti e non parole, inserito in una dinamica economica e politica europea. C’è grande attesa e grande fiducia e questo ci dà grande responsabilità. È un momento storico importante e mi sembra chiarissimo il messaggio politico emerso oggi: dobbiamo lavorare bene con grande impegno. Napoli ha una responsabilità storica, è il momento in cui la città deve acquisire quel ruolo che ha sempre avuto, di essere una grande città leader del bacino del Mediterraneo, riuscire ad essere guida, a dare esempio e interpretare in maniera innovativa questa fase storica e politica molto diversa dagli ultimi 30 anni. Un Sud veramente competitivo è la linea principale per avere un rapporto euromediterraneo diverso. È una fase politica e storica fondamentale, questo ci riempie di grandi responsabilità”.

il sindaco di Napoli: “ok più fondi per welfare, è inizio percorso riequilibrio

“Sicuramente ci sono più risorse per gli asili nido e per il welfare. È chiaro che questo è l’inizio di un percorso di riequilibrio, siamo molto lontani dalla media nazionale, veniamo da 30 anni in cui gli investimenti in questi settori sono stati bassissimi e si è creato un divario enorme”. Così il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, commentando a Sorrento, a margine del forum “Verso Sud”, le parole del ministro del Sud e della Coesione territoriale Mara Carfagna, che ha sottolineato come per il Comune di Napoli sono disponibili 4 milioni di euro in più per l’accompagnamento dei bimbi disabili. 

“Noto un cambio di passo, un cambiamento di indirizzo finalmente. È chiaro – ha aggiunto Manfredi – che questo dev’essere fatto in maniera integrata perché abbiamo bisogno di risorse per gestire i servizi, abbiamo bisogno di personale, ci vuole una politica diversa verso gli enti locali di prossimità soprattutto al Sud. Fare questi investimenti significa migliorare la qualità della vita delle persone ma soprattutto garantire i diritti costituzionali. Finalmente si parla di questo”.

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