sabato 28 Maggio 2022
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Ue: forti ritardi impiego fondi, a rischio risorse 2014-2020 soprattutto al Sud

L'allarme Federcepicostruzioni. Il Presidente Lombardi: "Distratti dal Pnrr si stanno perdendo di vista le altre opportunità europee di finanziamento"

“L’ultimo monitoraggio del ministero dell’Economia e delle finanze sulle Politiche di coesione della Programmazione europea 2014-2020, con i dati aggiornati al 31 ottobre 2021, rappresenta un vero e proprio campanello d’allarme: l’Italia (e le regioni del Mezzogiorno in modo ancor più marcato) stanno accumulando rallentamenti e ritardi pesantissimi nell’attuazione dei vari programmi, ed è di giorno in giorno più concreto il rischio che risorse vengano disimpegnate o addirittura revocate”. Lo ricorda Federcepicostruzioni.

Distratti dal Pnrr, che ha cronoprogrammi attuativi estremamente più stringenti – commenta presidente di Federcepicostruzioni, Antonio Lombardi – si stanno perdendo di vista, o comunque trascurando, le altre opportunità europee di finanziamento e le altre programmazioni. Registriamo ritardi molto pesanti e inconcepibili, nell’utilizzo ed ancor più nei pagamenti”.

“Il quadro più preoccupante – sostiene – emerge dall’analisi dei dati relativi allo stato di attuazione dei Programmi complementari di Azione e Coesione 2014-2020 ancora fermi – a quasi due anni dalla scadenza – al 13,28% degli impegni e al 6,93% dei pagamenti. Vale a dire che dei quasi 14 miliardi di investimenti previsti, ne sono stati investiti meno di due. Preoccupanti anche i dati del Fondo di sviluppo e coesione (fFsc) (47,5 di risorse programmate), che al 31 ottobre scorso registra impegni fermi ad appena il 24,92% e pagamenti al 9,39%”.

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