lunedì 8 Agosto 2022
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Il bando di Fondazione Con il Sud per ricerca di tecnologie di cura anziani

Il bando da 1,2 milioni di euro per sperimentare nuove tecnologie capaci di migliorare le condizioni di vita di over 65 con patologie croniche e degenerative. Tutte le informazioni utili

Con il progressivo invecchiamento della popolazione dei paesi occidentali sono necessari interventi capaci di preservare il benessere di chi ha 65 anni o più, attraverso modalità di cure innovative, ma anche favorendo le relazioni sociali. Parte da questa riflessione il nuovo bando “Welfare e tecnologie” della Fondazione Con il Sud, che mette a disposizione 1,2 milioni di euro per sperimentare nuove tecnologie capaci di migliorare le condizioni di vita di persone ultrasessantacinquenni con patologie croniche e degenerative, promuovendo l’innovazione delle attività di cura e assistenza sanitaria e sociale. L’iniziativa scade il 17 giugno prossimo. Ecco il link per scaricare il bando.

divario Nord-Sud su salute degli over 65

Nel nostro Paese il 23,2% della popolazione ha almeno 65 anni. Si stima che nel 2050 questa percentuale salirà al 35%. Oltre la metà di queste persone è affetto da gravi patologie croniche e multimorbilità. Tra gli over 85 la quota raggiunge i due terzi, con una percentuale più elevata tra le donne, il 69% contro il 60% tra gli uomini. Sono quasi 4 milioni le persone over 65 con gravi limitazioni motorie, sensoriali o cognitive e oltre un anziano su dieci manifesta una grave riduzione di autonomia nella cura della propria persona.

Durante la pandemia da Covid-19 questa specifica fragilità ha esposto la popolazione anziana a un maggiore rischio di morte, di ospedalizzazione e ricovero in terapia intensiva. I dati Istat indicano il divario esistente tra Nord e Sud per quanto riguarda la salute e il benessere di chi ha più di 65 anni, in particolare per quanto riguarda gli uomini con multimorbilità (38,2% nel Nord e 49% nel Mezzogiorno) e le donne con patologie croniche gravi (rispettivamente 34,9% e 46,5%).

Nel Mezzogiorno, inoltre, le donne ultrasessantacinquenni che hanno la condizione peggiore, vale a dire che sono affette da almeno una patologia cronica grave e da multimorbilità, è pari al 40% contro il 27% nel Nord e il 30,4% nell’Italia centrale. Si osservano per gli uomini analoghe distanze fra i territori.

Borgomeo: “Con il bando segnale di reazione e speranza”

“Gli over 65 con patologie croniche sono tra i più a rischio e i più colpiti dalla pandemia purtroppo ancora in corso” commenta Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione Con il Sud. “Con questo bando vogliamo dare un segnale di reazione e di speranza, sfruttando le opportunità offerte dalla tecnologia, impensabili fino a qualche anno fa, anche per quanto riguarda il benessere psico-fisico delle persone. I dati ci dicono che c’è un divario tra Nord e Sud nelle condizioni di salute degli ultrasessantacinquenni”.

E spiega: “Nelle regioni meridionali ci sono più persone che soffrono di patologie croniche, spesso con perdita di autosufficienza. Come sappiamo pure che al Sud molto spesso la ‘cura’ è più una speranza che un diritto. Dopo aver promosso un bando, scaduto lo scorso agosto, dedicato proprio al contrasto della povertà sanitaria al Sud, abbiamo deciso di intervenire anche sul fronte dell’innovazione tecnologica, oltre che sociale, mettendo al centro la persona e il concetto di welfare di comunità, con l’auspicio che possa essere un percorso di sviluppo diffuso anche dagli enti pubblici”.

migliorare benessere e autonomia degli over 65

Attraverso il bando saranno sostenuti interventi ‘esemplari’, sperimentali e scalabili, tesi a introdurre, in collaborazione con i servizi socio-sanitari territoriali, soluzioni tecnologiche orientate al miglioramento del benessere e dell’autonomia delle persone che abbiano compiuto 65 anni. Potranno essere previsti interventi nell’ambito della teleassistenza, telemedicina, domotica o altre modalità di supporto che prevedano l’utilizzo di tecnologie avanzate e innovative.

le due fasi dell’iniziativa

L’iniziativa prevede due fasi: nel corso della prima fase saranno presentate le idee progettuali che dovranno identificare le soluzioni tecnologiche da sperimentare e il loro contributo al miglioramento della qualità della vita delle persone over 65. Necessaria anche la presenza di un partner tecnologico disponibile a sostenere il 50% dei costi necessari allo sviluppo delle tecnologie. Le idee ritenute più valide e capaci di generare valore sociale ed economico sul territorio saranno selezionate e accompagnate nella seconda fase di progettazione esecutiva.

Le proposte potranno prevedere l’adattamento e/o il trasferimento di soluzioni tecnologiche già disponibili oppure la sperimentazione di nuove tecnologie. Oltre alla componente tecnologica, devono essere considerati i servizi di accompagnamento e assistenza, volti ad aiutare le persone interessate a mantenere le autonomie residue e rafforzare i legami sociali, specialmente quelli intergenerazionali.

alcuni dei criteri di valutazione delle proposte

Saranno valutate positivamente quelle proposte che, tra le altre caratteristiche, presentino una chiara strategia di intervento in grado di generare l’impatto atteso; propongano modalità di intervento efficaci, misurabili e innovative; dimostrino la sostenibilità nel tempo dell’intervento proposto; prevedano adeguate modalità di comunicazione per la promozione delle iniziative proposte e dei servizi attivati.

chi può partecipare

I partenariati di progetto dovranno essere composti da almeno quattro organizzazioni, di cui una di Terzo settore come “soggetto responsabile”. Dovranno essere coinvolti almeno un altro ente non profit, la Asl responsabile del territorio in cui si intende intervenire e un ente che avrà il compito di realizzare le soluzioni tecnologiche. Gli altri partner potranno appartenere al mondo economico, delle istituzioni, dell’università, della ricerca.

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