sabato 3 Dicembre 2022
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Regione Sicilia e Scuola superiore Catania insieme per valorizzare eccellenze

Una collaborazione per mettere a sistema competenze di alunni eccellenti, attivare tirocini negli uffici regionali e radicare l'istituzione accademica nel Sud e nel Mediterraneo

Una collaborazione tra Regione Siciliana e Scuola superiore di Catania, la struttura di eccellenza dell’Ateneo. Mettere a sistema le competenze di alto livello acquisite dagli allievi, attivare tirocini negli uffici regionali, radicare maggiormente l’istituzione accademica nel Sud e nel Mediterraneo. Questo l’intento espresso in occasione della visita del presidente della Regione Nello Musumeci all’istituzione formativa etnea. Il governatore è stato accolto dal rettore Francesco Priolo e dal presidente della Ssc, Daniele Malfitana, per poi rispondere alle domande degli studenti. “Da parte della Regione – ha sottolineato il presidente Musumeci – c’è la più ampia disponibilità a sottoscrivere protocolli e intese che possano consentire ai ragazzi che vorranno frequentare la Scuola superiore di Catania, così come tutti gli atenei dell’Isola, di accedere ai mercati del mondo e contribuire a costruire il futuro della nostra Isola. Tirocini e ricerca sono ambiti in cui siamo pronti a siglare intese. Anche perché abbiamo bisogno di competenze per sfruttare al meglio i fondi europei e del Pnrr.

“Per assicurare risorse adeguate alla Scuola – ha aggiunto il governatore – occorre aprire un dibattito con lo Stato per capire quali risorse Roma intende investire al Sud nella formazione d’eccellenza. Penso, ad esempio, al progetto di un Politecnico del Mediterraneo. Abbiamo però la necessità di avere una prospettiva di futuro per la Sicilia che continua a pagare una condizione di perifericità in Europa. Possiamo avere, invece, un ruolo di centralità nel Mediterraneo, dove oggi Italia ed Europa sono assenti, per creare sviluppo, lavoro, ricerca, opportunità. Questa impostazione – ha proseguito il governatore – è essenziale affinché questo grande ‘contenitore di competenze’ che è la Scuola superiore di Catania, di cui sono stato co-fondatore come presidente della Provincia 24 anni fa – possa esprimere energie e professionalità anche per aiutarci ad affrontare le sfide epocali che ci aspettano su desertificazione, utilizzo dell’acqua, energia”.

“La Ssc – ha affermato il rettore dell’Università di Catania Francesco Priolo – è una perla nel quadro della formazione di eccellenza. È l’unica struttura siciliana, e tra le pochissime nel Mezzogiorno, ma non gode ancora di autonomia e riconoscimento, nonostante abbia quasi un quarto di secolo di vita e nonostante i suoi allievi, che qui hanno l’opportunità di crescere sviluppando il talento nella logica del merito, raggiungano posizioni di rilievo in tutto il mondo. La Scuola è interamente finanziata dall’ateneo ma tutti noi chiediamo che la Regione e il Ministero diano un segno concreto del proprio interesse, che le consenta di vivere e svilupparsi al di là di ogni contingenza politica o accademica”.

Politica ed istituzioni – ha aggiunto il presidente della Ssc Daniele Malfitana – devono procedere insieme per costruire un disegno comune e mettere così a frutto le diverse potenzialità che risiedono nei nostri territori. La Ssc è l’unica Scuola d’eccellenza presente in Sicilia e Italia meridionale, l’unica dei quattro atenei siciliani ed aspira a diventare autonoma come recentemente accaduto con la Scuola Superiore Meridionale di Napoli. Il messaggio che consegniamo al presidente della Regione è che qui è possibile attingere a un vivaio fatto di competenze brillanti, entusiasmi, idee, genialità alimentato dai nostri allievi che già prima della conclusione del loro percorso formativo possono entrare in contatto con le strutture del sistema regionale. La Ssc vuol così ritagliarsi uno spazio ben definito e un ruolo forte in grado di sprigionare quelle energie vive che sono proprie della nostra terra e del nostro Sud.

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