lunedì 5 Dicembre 2022
Home#attualitàCrisi Ucraina, Calabria: contributi a scuole che integrano studenti in fuga

Crisi Ucraina, Calabria: contributi a scuole che integrano studenti in fuga

Il Vicepresidente della Regione Princi: "Oltre i 5,2 milioni di euro per le abitazioni e le spese di prima necessità già predisposti dal Governatore"

La Regione si è subito attivata per favorire l’integrazione scolastica dei giovani ucraini che godono della protezione temporanea nel nostro Paese e sono giunti in Calabria.

“Oltre i 5,2 milioni di euro per le abitazioni e le spese di prima necessità già predisposti dal Governatore – spiega il Vicepresidente Giusi Princi -, tramite una nota ufficiale, diramata dall’USR e indirizzata a tutte le istituzioni scolastiche della regione, ho inteso comunicare a tutti gli istituti che accolgono gli studenti in fuga dal conflitto che potranno attingere ad un contributo finanziario da parte della Regione – Dipartimento Istruzione – finalizzato ad individuare figure specialistiche per facilitare l’inserimento e l’integrazione scolastica dei ragazzi dell’Est Europa”.

Giusi Princi proprio in queste ore ha, infatti, inviato una comunicazione ai Dirigenti scolastici invitandoli alla manifestazione d’interesse mirata a ricevere sostegno concreto per attivare servizi di supporto psicologico, mediazione linguistica e culturale, e/o altri servizi ritenuti necessari per l’inserimento degli studenti ucraini presso gli istituti calabresi votati all’accoglienza.

Seguendo l’indirizzo dato dal Presidente Roberto Occhiuto, il Vicepresidente ha invitato tutti i Dirigenti scolastici della regione ad attenzionare oltre l’aspetto didattico anche quello sanitario, particolarmente delicato in considerazione del fatto che in Ucraina il tasso di copertura vaccinale per Covid-19 è circa del 35%, ossia tra i più bassi in Europa. Scarse anche le altre coperture vaccinali della popolazione ucraina. Motivo per cui Giusi Princi ha precisato che le Aziende Sanitarie Provinciali sono operativamente pronte ad accogliere gli sfollati assegnando un codice STP (Straniero Temporaneamente Presente) che garantirà loro sia i servizi di vaccinazione Covid sia le altre coperture vaccinali e tutti i servizi sanitari previsti.

redazionehttps://sudefuturi-magazine.it/
IL MEZZOGIORNO AL CENTRO DELLA NOTIZIA
spot_img

PRIMO PIANO

IN EVIDENZA