sabato 13 Agosto 2022
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8 marzo, Carfagna: “Violenza contro donne emergenza nazionale”

Le parole della Ministra per il Sud e la coesione territoriale in occasione della giornata internazionale della donna

“La violenza maschile contro le donne da parte di partner o ex partner fa fatica ad essere considerata per quella che è: una grande emergenza nazionale“. Lo ha detto la ministra per il Sud, Mara Carfagna, nel corso del webinar ‘8 marzo, i diritti delle donne al tempo della guerra’ organizzato dal ‘Messaggero’. “Se questi dati fossero riferiti a rapine o furti – ha aggiunto – scatterebbe l’allarme rosso, ma poiché riguardano le donne vengono trattati alla stregua di una catastrofe naturale” contro cui “non c’è niente da fare” ma “i violenti vanno invece fermati al primo gesto”.

Abbiamo il privilegio di vivere in un occidente libero e democratico – ha detto ancora Carfagna – ma è una società che ancora fatica a riconoscere l’uguaglianza e la parità, sia in famiglia che nel pubblico. Molti passi in avanti sono stati compiuti, ma la strada è ancora lunga e spetta alla politica accelerare il percorso”.

Al Sud lavora una donna su tre

“Il tasso di occupazione femminile in Italia è ancora troppo basso, lavora soltanto una su due. Al Sud siamo di fronte a una catastrofe, lavora una donna su tre, con ripercussioni enormi sulla povertà della famiglia, sulla qualità della vita dei bambini, sulla loro istruzione e sul tasso di dispersione scolastico”. Attraverso gli interventi previsti dal Pnrr su asili nidi, scuole, mense e palestre, “nell’arco dei prossimi 5 anni ci sarà la possibilità di assumere molte donne” ma “soprattutto ci consentirà di liberare il tempo di migliaia di donne che finalmente potranno cercare un lavoro”.

“Oggi ci ispirano le coraggiose ucraine”


“Questo non è un 8 marzo qualunque, ma diverso da tutti quelli che la mia generazione ha vissuto, perché lo viviamo con l’incubo di un conflitto armato alle porte dell’Europa. Le donne che ci ispirano sono le coraggiose ucraine, quelle che tentano di fuggire per cercare salvezza e libertà per se stesse e per i loro figli e quelle che rimangono in patria per sostenere la resistenza contro l’invasione russa. Io credo che mai come quest’anno l’8 marzo dimostri e testimoni la forza delle donne” ha affermato la Ministra.

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