domenica 14 Agosto 2022
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Al Sud finora il 40,6% delle risorse del PNRR

Le verifiche già concluse riguardano gli interventi di 11 Ministeri. Lo ha rivelato il Ministro per il Sud e la coesione territoriale Mara Carfagna

“A oggi risulta un’allocazione di risorse al Sud pari al 40,6%, siamo dunque in linea con l’obiettivo posto dal vincolo”, fissato al 40% delle risorse territorializzabili. Il ministro Mara Carfagna ha rivelato il dato sull’assorbimento dei finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza nelle regioni meridionali rispondendo a una interrogazione a risposta immediata durante il Question time alla Camera dei deputati. Questa percentuale è ancora parziale, in quanto l’attività istruttoria condotta dal Dipartimento per la Coesione riguarda finora “gli interventi di 11 Ministeri”.

Più attività di controlli e monitoraggio

“Occorre fare di più”, ha aggiunto il ministro. “Il controllo ex ante deve essere reso più funzionale ed efficace. Per questo, nei giorni scorsi abbiamo concordato con il Ministero dell’Economia e delle Finanze di rafforzare l’attività di monitoraggio tramite l’esame anche preventivo dei bandi, degli avvisi e, in generale, di tutti i provvedimenti di riparto delle risorse prima della loro pubblicazione“. Inoltre, è stata avviata con tutte le amministrazioni centrali titolari di interventi del PNRR “una serie di incontri bilaterali, con l’obiettivo di verificare che siano previsti criteri di riparto idonei a consentire l’effettiva allocazione della cifra del 40%”.

Sul tema delle risorse del PNRR da destinare al Sud si sono concentrate altre due interrogazioni parlamentari, rivolte in particolare al sostegno necessario per accrescere le capacità di progettazione e di spesa delle amministrazioni locali.

il supporto agli enti locali per gestire le risorse

Il ministro per il Sud e la Coesione territoriale ha annunciato che “la scorsa settimana si è tenuta la prima riunione del tavolo tecnico istituito presso il Dipartimento per la Funzione pubblica”. Il tavolo ha l’obiettivo “di fornire un concreto supporto agli enti locali, al fine di condividere problematiche, individuare possibili soluzioni e avere un’interlocuzione diretta con le Regioni e gli enti locali”, nonché di “monitorare la concreta attuazione dei numerosi interventi normativi già varati in favore degli enti locali, proprio al fine di comprendere e verificare se gli strumenti già azionati siano sufficienti, stiano operando efficacemente o se piuttosto – come io ritengo – debbano essere ulteriormente potenziati e meglio messi a sistema”.

Tra le iniziative di rafforzamento della capacità amministrativa degli enti locali ‘‘ricordo i 67 milioni stanziati a favore degli enti locali del Mezzogiorno, grazie ai quali l’Agenzia per la Coesione potrà stipulare contratti di collaborazione con tecnici e specialisti, per supportare le attività di progettazione ed esecuzione degli interventi previsti dalle politiche di coesione nazionali e comunitarie” aggiunge il Ministro.

‘L’Agenzia sta terminando il delicato lavoro di valutazione dei fabbisogni e di definizione delle professionalità più adeguate e già nella prossima settimana la bozza del provvedimento sarà sottoposta all’attenzione della conferenza Stato-Regioni”, prosegue.

Il ministro ha concluso quindi che l’attenzione e la collaborazione sarà sempre massima, affinché gli enti si sentano sostenuti in questa faticosa responsabilità e noi ci auguriamo che gli strumenti che abbiamo messo loro a disposizione consentano davvero agli enti locali di poter assorbire le tante risorse europee e nazionali che sono state programmate e sono destinate a colmare i divari territoriali nell’arco dei cinque, sette e dieci anni, che sono gli orizzonti temporali di realizzazione del PNRR, dei Fondi strutturali e del Fondo nazionale di Sviluppo e Coesione”.

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