giovedì 7 Luglio 2022
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In Sicilia al via campagna di comunicazione contro il caporalato

Si chiama "Diritti negli occhi" l'iniziativa promossa dall'assessorato al Lavoro della Regione Siciliana per sensibilizzare l'opinione pubblica al rispetto dei diritti e alla lotta al caporalato

Nove scatti fotografici e un video di 30 secondi con protagonisti i lavoratori italiani e stranieri che ogni giorno lavorano nelle campagne siciliane. È la campagna di comunicazione – il claim è ‘Diritti negli occhi‘ – promossa dall’assessorato al Lavoro della Regione Siciliana per sensibilizzare l’opinione pubblica al rispetto dei diritti e alla lotta al caporalato. Il progetto è stato presentato questa mattina dal presidente della Regione Nello Musumeci e dall’assessore alle Politiche sociali Antonio Scavone

Un lavoro sul campo realizzato in quattro aree agricole della Sicilia – Castelvetrano, Partanna, Furnari, Siracusa – che ha visto Ab Comunicazioni srl e l’Ufficio Speciale dell’Immigrazione lavorare in stretta sinergia. Foto e video saranno veicolati sui quotidiani regionali, sulle tv e sui siti d’informazione, cartelloni saranno affissi nella città di Palermo e Catania. Previsti 18 eventi in tutte le 9 province siciliane, un tour nei teatri dei capoluoghi che partirà da Catania e si chiuderà a Palermo, e un programma di tavoli tecnici con stakeholder, amministratori e operatori del settore per stimolare il dialogo e il confronto sulle politiche migratorie. 

“La nostra isola non è soltanto la terra della devianza giovanile, dove il tasso di povertà di raggiunge livelli non riscontrabili in ogni parte d’Italia, la Sicilia è soprattutto terra di approdo per i nostri fratelli convinti di trovare nel nostro paese un Eldorado, ma non è sempre così – ha detto il presidente Musumeci. A volte si trovano davanti a lavoro rinunce, sfruttamenti e privazioni fenomeno. Il problema dell’immigrazione è e resta il principale problema sul fronte delle politiche sociali, un problema di fronte al quale un serio impegno da parte dell’Unione Europea può aiutare nel ridurne gli effetti devastanti”. La campagna rientra nel programma Su.Pr.Eme. Italia ed è finanziato nell’ambito dei fondi Amif-Emergency Funds (AP2019) della Commissione Europea-Dg Migration and Home Affairs. 

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