domenica 14 Agosto 2022
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Randstad lancia ‘Progetto coesione’ per creare lavoro al Sud e piccoli borghi

La società leader nel settore risorse umane promuove progetto per aprire sedi proprie o di altre aziende del Nord e Centro Italia in contesti geografici fragili

Al via il ‘Progetto Coesione‘. A lanciarlo, all’interno del proprio piano per il Pnrr, Randstad Italia, prima società al mondo nel settore delle risorse umane, con l’obiettivo di aprire sedi proprie o di altre aziende del Nord e Centro Italia in contesti geografici fragili, come borghi montani, aree interne e marginalizzate, piccoli comuni nel Meridione in fase di declino demografico. “Il ‘Progetto Coesione’ – spiega Marco Ceresa, Group Ceo Randstad – intende creare nuove modalità di lavoro per promuovere la coesione territoriale e contenere il fenomeno dell’emigrazione dal Sud al Nord che sta lentamente portando allo spopolamento dei piccoli borghi e delle aree interne, costringendo spesso i giovani a scelte difficili tra famiglia e lavoro”.

posti di lavoro nell’amministrazione e nell’Ict

Nuove occasioni di lavoro, in particolare, nell’area dell’amministrazione e dell’Ict che tipicamente consentono lo svolgimento di attività da remoto, in sedi lontane dalle tradizionali aree industriali o commerciali, secondo tre diverse modalità: ‘rural office‘, ossia unità, uffici o presidi di piccole dimensioni in piccoli borghi; ‘south hub‘, hub aziendali per l’assunzione di 15 o più lavoratori; ‘south working‘, la possibilità di assumere lavoratori che lavoreranno da remoto in spazi di co-working. Randstad prevede l’apertura di 5 nuovi sedi con l’inserimento di decine di lavoratori in questi territori.

il progetto Medical per profili sanitari

Per cogliere a pieno le opportunità di lavoro aperte dalla Missione 6 del Pnrr, inoltre, Randstad lancia il ‘Progetto Medical’ che realizzerà partnership con le università per orientamento, recruiting e formazione di profili medici e infermieristici, costruirà ‘recruiting hub’ per profili specializzati in ambito sanitario e realizzerà una ‘Health School’ per la formazione di Oss, Asa, Aso, anche su temi prioritari del Pnrr come l’assistenza domiciliare. In questo contesto, si inserisce in maniera trasversale il ‘Progetto Cross Boarding‘, con cui Randstad punterà al reclutamento all’estero di profili specializzati per contrastare il fenomeno della scarcity dei candidati, favorendo il matching tra domanda e offerta di lavoro, in settori chiave per gli investimenti del Pnrr, tra cui in particolare la sanità e l’edilizia. Randstad prevede entro il 2026 il reclutamento all’estero di 2.815 profili in questi due settori.

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