martedì 29 Novembre 2022
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“Italia domani”: a Palermo iniziativa per discutere Pnrr

I fondi destinati alla Sicilia, il supporto ai Comuni per gestire risorse e le parole del Ministro del Lavoro Andrea Orlando durante l'iniziativa al Teatro Massimo

Il Pnrr, al momento, stanzia per la Sicilia 3,4 miliardi per le infrastrutture, 800 milioni per la sanità e 576 milioni per l’istruzione. I dati sono emersi in apertura dei lavori di ‘Italia domani‘, l’iniziativa in corso al Teatro Massimo di Palermo e organizzata dalla Presidenza del Consiglio per discutere del Pnrr. 

“La struttura centrale c’è ed è il punto di riferimento di tutto il percorso. Si tratta di fare in modo che la catena di comando, i collegamenti con gli enti locali funzionino meglio. Le questioni che sono state poste dai Comuni siciliani credo si ascrivano esattamente in questo tema: come irradiamo un lavoro che però, io credo, abbia una cabina di regia adeguata”. Così il ministro del Lavoro Andrea Orlando a margine dell’iniziativa.

“Dobbiamo utilizzare il Pnrr anche per spingere le imprese ad assumere più donne e più giovani. E contemporaneamente aprire una riflessione sulla pletora di contratti a titolo precario che esistono ancora nel nostro mercato del lavoro e che probabilmente dovrebbero essere ripensati, tanto più quando si investe nella formazione” prosegue Orlando.

Orlando ‘necessario supportare Comuni’

Sappiamo che gli enti locali hanno bisogno di supporto. I Comuni sono la base fondamentale per la realizzazione del Pnrr quindi non è solo loro interesse ma anche del governo nazionale che ci siano le condizioni per fare quella famosa messa terra di cui si parla sempre e che si realizza anche con dotazione di personale adeguato”. Così Orlando risponde risposto alle richieste avanzate dagli enti locali siciliani in merito alla necessità di personale per poter realizzare la progettazione del Pnrr. 

supporto ai Comuni in dissesto

Una disponibilità, quella del governo nazionale, che riguarda anche i Comuni in dissesto. “Anche perché – ha aggiunto il ministro – se no si determinerebbe un paradosso, ovvero che i Comuni che sono più in difficolta e quindi quelli che hanno più bisogno di investimenti alla fine sarebbero tagliati fuori dagli investimenti. Questo paradosso andrà in qualche modo superato. Sia al Ministero degli Interni che a quello della Economia hanno manifestato disponibilità ad affrontare questo nodo. Credo che nei prossimi giorni si farà un passaggio in questo senso”

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