martedì 29 Novembre 2022
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Sicilia: Standard & Poor’s conferma stabilità finanziaria e crescita

Migliorati il controllo dei costi e la performance economica. Si registrano bilanci in equilibrio e riduzione del debito. Gli investimenti 2022-24 saranno sostenuti dai fondi Ue

L’Agenzia internazionale Standard & Poor’s, nell’ultimo aggiornamento del rapporto RatingsDirect, nell’analizzare lo scenario economico siciliano ha confermato il rating BBB- mantenendo l’outlook stabile. “Risultano così confermate – spiega una nota della Regione – le tendenze al rafforzamento finanziario, all’equilibrio di bilancio ed alla crescita economica già prospettate dall’assessorato all’Economia nella nota di aggiornamento al Defr 2022, a firma del presidente Nello Musumeci e dell’assessore Gaetano Armao e già approvata nei giorni scorsi dalla Commissione Bilancio dell’Ars”.

L’Agenzia di rating riconosce che la Regione Siciliana migliora il controllo dei costi e la performance economica, rilevante la riduzione del debito, “grazie anche – sottolinea la nota – all’effettivo esercizio delle prerogative statutarie, con la conseguenza di premettere l’aumento della spesa senza compromettere la performance e rispettando il requisito del pareggio di bilancio”.

bilanci in equilibrio e indebitamento in diminuzione

La prospettiva economica stabile “riflette la percezione, da parte dei mercati, di una situazione finanziaria caratterizzata da bilanci in equilibrio e da un indebitamento in graduale diminuzione (anche grazie alla chiusura dei derivati ed il rifinanziamento con Cdp che consente un risparmio, solo per il 2022 di circa 83 milioni) anche se permane qualche inevitabile rischio contingente connesso alla curva pandemica ed alle misure di restrizione”.

L’Agenzia di rating ritiene che la liquidità “rimarrà sufficiente a coprire i requisiti annuali del servizio del debito, le disponibilità liquide della Sicilia, infatti, si attestano a circa 4 miliardi a fine 2021, in aumento rispetto ai 3,1 miliardi del 2020 e agli 1,4 miliardi del 2019. I finanziamenti europei, statali e regionali in corso consentiranno alla Sicilia di continuare a registrare lievi eccedenze e ridurre il suo debito”.

coinvolgimento dello Stato stabilizzatore della performance finanziaria

Crediamo – scrivono gli analisti di S&P – che il continuo coinvolgimento dello Stato abbia gradualmente stabilizzato la performance finanziaria della Sicilia. Tuttavia, comprendiamo che questa stabilizzazione è solo il primo passo verso un miglioramento strutturale della posizione finanziaria della regione”. 

fondi europei sosterranno investimento 2022-24

Sul versante degli investimenti, l’Agenzia prevede che “la maggior disponibilità di fondi europei sosterrà un incremento graduale degli investimenti nel periodo 2022-2024. Nei prossimi anni, la Regione ha infatti la possibilità di spendere porzioni inutilizzate di fondi UE 2000-2006 e 2007-2014 e beneficiare di fondi freschi dalla programmazione 2021-2027. Dal nostro orizzonte di previsione, vediamo un aumento graduale degli investimenti, in quanto comprendiamo che l’Amministrazione è determinata a utilizzare sia la parte non spesa dei fondi Ue che i nuovi fondi 2021-2027″. 

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