lunedì 5 Dicembre 2022
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Bankitalia, digitale: 67% Pa al Sud non dialoga via sito

La VII indagine su "L'informatizzazione nelle Amministrazioni locali" dichiara ampi margini di miglioramento nella transizione digitale degli enti locali, ma il Sud rimane indietro

Ci sono “ampi margini di miglioramento” nella transizione digitale degli enti locali che, stando alla VII indagine su “L’informatizzazione nelle Amministrazioni locali” diffusa oggi dalla Banca d’Italia, per ciò che concerne l’erogazione dei servizi all’utenza tramite canali online e strumenti di pagamento utilizzati, rileva che circa il 53% degli enti ha un sito internet esclusivamente informativo e non abilitato al dialogo con l’utenza, percentuale che sale al 67% nel Mezzogiorno, mentre solo il 30% degli enti consente il pagamento online tramite il proprio sito (13% nel Mezzogiorno). Circa il 41% delle entrate degli enti avviene tramite bonifico, il 25% tramite F24 e il 17% tramite bollettini di c/c postale; contanti e carte di pagamento sono usati rispettivamente nel 5% e nel 4% delle transazioni, mentre la restante parte è relativa a Mav, assegni e strumenti residuali.

Al tempo stesso, gli analisti della Banca D’Italia rilevano che tra gli enti iniziano a diffondersi i più recenti paradigmi tecnologici. Circa la metà degli enti ha adottato tecnologie di cloud computing, mentre un ulteriore 15% ne starebbe valutando l’implementazione. Circa il 13% degli enti sta inoltre utilizzando almeno una soluzione basata su strumenti quali Big Data Analytics, Intelligenza Artificiale, Internet of things e tecnologie blockchain. Inoltre, l’adozione di Siope+ ha consentito alle amministrazioni una migliore integrazione con gli altri sistemi informatici utilizzati (67% degli enti) e una riduzione del ricorso a documenti cartacei (56%); il 41% delle Amministrazioni ritiene che Siope+ abbia reso più percorribile un eventuale cambio di tesoriere.

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