martedì 6 Dicembre 2022
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9 mln a Università Bari per progetto miglioramento macchina giudiziaria

L'Università Aldo Moro di Bari con il progetto StartUpp tra i vincitori del bando del Ministero della Giustizia. L'Ateneo è capofila del partenariato che coinvolge altre Università del Sud

Il progetto ‘StartUpp’, dell’Università di Bari ‘Aldo Moro’, come capofila di un partenariato cui aderiscono gli atenei di Lecce, Foggia, Salerno, Cosenza, Catanzaro, Reggio Calabria, Politecnico di Bariè risultato tra i sei vincitori del bando del Ministero della Giustizia e intende realizzare, in collaborazione con i tribunali, uno degli obiettivi più ambiziosi e difficili del Pnrr (piano nazionale ripresa e resilienza), quello di migliorare l’organizzazione della macchina giudiziaria per rendere la giustizia italiana più efficiente e produttiva. Hanno aderito 57 atenei pubblici statali. Il finanziamento complessivo su scala nazionale è di oltre 51 milioni di euro.

oltre 9 milioni al progetto dell’Università Aldo Moro

Quello degli atenei meridionali con capofila l’Università del capoluogo pugliese riceverà risorse per circa 9milioni e 300 mila euro. Tecnicamente è definito ‘Progetto unitario per la diffusione dell’Ufficio per il Processo e l’implementazione di modelli operativi innovativi negli uffici giudiziari per lo smaltimento dell’arretrato’. L’approvazione del progetto da parte del Ministero  – ha dichiarato il rettore Stefano Bronzini conferma l’impegno dei colleghi che hanno saputo cogliere un’occasione imperdibile per implementare forme di collaborazione e interazione, strutturate e continue, del mondo accademico con la governance del sistema giurisdizionale, attraverso competenze nuove e trasversali sempre più richieste da un sistema della giustizia moderno ed efficiente”.

rafforzamento competenze e digitalizzazione Uffici per il processo al centro del progetto

La finalità del progetto, del tutto complementare e sinergica rispetto a obiettivi, azioni e milestone previste dal Pnrr, è quella di consolidare il processo di riassetto organizzativo, rafforzamento delle competenze e digitalizzazione degli Uffici per il Processo (Upp), concepiti come strutture core del sistema giudiziario, in vista del conseguimento di risultati ambiziosi, quali la riduzione significativa del Disposition Time e, contestualmente, l’azzeramento dell’arretrato. Operazione, questa, funzionale anche ad agevolare l’immissione in ruolo e ad attuare il coordinamento dei giovani laureati destinati pure all’Upp in base alle previsioni del Pnrr.

Il professor Domenico Dalfino, responsabile scientifico del progetto si dice “orgoglioso di far parte di questo progetto, che mi offre l’opportunità di collaborare con una squadra di eccellenti colleghi e valentissimo personale amministrativo e di contribuire insieme a loro al prestigio dell’Ateneo barese”. Il progetto si propone inoltre di ampliare l’orizzonte prospettico, facendo tesoro delle esperienze finora maturate dagli Upp attivati, rimuovendo gli ostacoli tecnici, organizzativi e culturali, mettendo a sistema le buone pratiche rilevate, migliorando le competenze manageriali e digitali in capo ai magistrati coordinatori e quelle tecnico-gestionali e digitali in capo ai componenti dell’Upp, evitando l’implosione degli uffici giudiziari in presenza di sopravvenienze.

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