martedì 6 Dicembre 2022
Home#attualitàSi è spento David Sassoli, addio al presidente del Parlamento europeo

Si è spento David Sassoli, addio al presidente del Parlamento europeo

È scomparso a 65 anni, per complicanze dovute a una disfunzione del sistema immunitario, dopo una vita da appassionato giornalista e politico. Ue e Italia in lutto, a Bruxelles bandiere a mezz'asta

Si è spento questa notte alle ore 1.15 ad Aviano, provincia di Pordenone, David Sassoli. Uomo, padre, giornalista, politico e dal 2019 presidente del Parlamento europeo, Sassoli era ricoverato dal 26 dicembre nel Centro di Riferimento Oncologico di Aviano per complicanze dovute a una disfunzione del sistema immunitario. Sassoli era già ricoverato lo scorso 15 settembre all’Hopital Civil di Strasburgo per una polmonite dovuta al batterio della legionella, da lui stesso annunciata in un video su Twitter per smentire ogni presunto legame con il Covid-19.

Successivamente aveva dovuto seguire le sedute dell’europarlamento da remoto a causa della convalescenza, per poi tornare in Aula a novembre. Roberto Cuillo, il suo portavoce ieri aveva fatto sapere del nuovo ricovero «per il sopraggiungere di una grave complicanza dovuta ad una disfunzione del sistema immunitario». Tutti gli impegni politici erano stati cancellati. Il suo incarico sarebbe scaduto a giorni: l’Assemblea plenaria della settimana prossima avrebbe dovuto votare il suo successore a Strasburgo.

Il profilo

Una vita passata tra giornalismo e politica quella di David Sassoli, nato a Firenze nel 1956 e giornalista professionista dal 1986. Sassoli è stato un volto rassicurante e familiare per tanti italiani. Conduttore e vicedirettore del Tg1 Rai dal 2006 al 2009, eletto proprio nel 2009 a Strasburgo, in seguito ha svolto il ruolo di capo della delegazione Pd all’interno dell’Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici. Rieletto alle Europee del 2014, è stato vicepresidente del Parlamento europeo da luglio 2014 a maggio 2019.

Sassoli aveva studiato al liceo Virgilio di Roma e poi aveva frequentato la facoltà di Scienze Politiche a La Sapienza senza laurearsi. Aveva lavorato a Il Tempo e all’agenzia di stampa Asca prima di essere assunto in Rai dal 1992. Dopo lo scoutismo era entrato nella Rosa Bianca, associazione cattolica. Negli anni Ottanta aveva partecipato alla Lega Democratica di Paolo Prodi. Era sposato con Alessandra Vittorini, di professione architetta e aveva due figli, Giulio e Livia. Era tra i fondatori di Articolo 21.

Il cordoglio dello staff

Appassionato e convinto europeista, attento alla cultura dell’accoglienza e al Mediterraneo, David Sassoli ha sempre dimostrato un grande impegno nella difesa dei diritti e della dignità umana. Lo staff di Sassoli ha pubblicato un lungo messaggio su Facebook per salutare l’europarlamentare: «Si può vivere e morire in tanti modi. David Sassoli ha combattuto e lavorato fino all’ultimo possibile istante, informandosi, partecipando attivamente alla causa del bene comune con curiosità e passione indomabili nonostante lo stato di salute sempre più precario, dopo la temporanea ripresa di qualche tempo fa. Per il Presidente del Parlamento europeo, per il politico Sassoli, per l’uomo David nella sua dimensione privata, alla base di ogni azione, di ogni comportamento, di ogni scelta erano, assai ben saldi, i valori umani di riferimento: lealtà, coerenza, educazione, rispetto. In questo momento così triste per tante e tanti cittadini italiani ed europei resta, intatta, la forza dei suoi insegnamenti e delle sue indicazioni: mai fingere, mai alimentare polemiche, spirali, pregiudizi, pettegolezzi, meschinità. Principi personali così profondi da plasmarne, con tratto inconfondibile, anche la pratica e probabilmente la stessa teoria dell’agire politico».

Mattarella: «Profondamente addolorato»

Il mondo del giornalismo, della politica e delle istituzioni si unisce al dolore della famiglia. «La scomparsa inattesa e prematura di David Sassoli mi addolora profondamente. La sua morte apre un vuoto nelle file di coloro che hanno creduto e costruito un’Europa di pace al servizio dei cittadini e rappresenta un motivo di dolore profondo per il popolo italiano e per il popolo europeo. Il suo impegno limpido, costante, appassionato, ha contribuito a rendere l’assemblea di Strasburgo protagonista del dibattito politico in una fase delicatissima, dando voce alle attese dei cittadini europei» . Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Il Premier Draghi: «simbolo di equilibrio, umanità e generosità»

Parole di vicinanza arrivano anche dal Premier Mario Draghi: «Uomo delle istituzioni, profondo europeista, giornalista appassionato, Sassoli è stato simbolo di equilibrio, umanità, generosità. Queste doti gli sono state sempre riconosciute da tutti i colleghi, di ogni collocazione politica e di ogni Paese Ue, a testimonianza della sua straordinaria passione civile, capacità di ascolto, impegno costante al servizio dei cittadini. La sua prematura e improvvisa scomparsa lascia sgomenti. Alla moglie, Alessandra Vittorini, ai figli, Livia e Giulio, e a tutti i suoi cari, le condoglianze del governo e mie personali» .

Bandiere a mezz’asta a Bruxelles

E mentre sui tetti istituzionali di Bruxelles le bandiere dell’Unione Europea sventolano a mezz’asta, arriva anche il cordoglio della presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen: «Sono profondamente addolorata per la terribile perdita di un grande europeo e orgoglioso italiano. David Sassoli é stato un giornalista empatico, un eccezionale Presidente del Parlamento Europeo e, prima di tutto, un caro amico. I miei pensieri sono con la sua famiglia». E poi, in italiano: «Riposa in pace, caro David».

redazionehttps://sudefuturi-magazine.it/
IL MEZZOGIORNO AL CENTRO DELLA NOTIZIA
spot_img

PRIMO PIANO

IN EVIDENZA