domenica 2 Ottobre 2022
Home#newsSicilia, scuola: apertura da lunedì ma Regione esprime perplessità

Sicilia, scuola: apertura da lunedì ma Regione esprime perplessità

L'Anci regionale e le amministrazioni locali sollevano numerose e preoccupanti segnalazioni circa la diffusione del contagio nelle fasce anagrafiche studentesche con assente o limitata copertura vaccinale

“Le misure urgenti proposte dal governo nazionale per il tracciamento dei contagi da Covid-19 nella popolazione scolastica prevedono approcci differenziati in relazione al numero degli studenti positivi, alla tipologia del ciclo educativo e allo stato vaccinale dei singoli. A questi è necessario attenersi in Sicilia”. È quanto spiegano dalla Presidenza della Regione siciliana, dopo un confronto tra il governatore Nello Musumeci, e gli assessori regionali all’Istruzione, Roberto Lagalla, e alla Salute, Ruggero Razza. “Infatti, le norme vigenti consentono alle Regioni di intervenire con decisioni autonome solo nel caso di ‘zona arancione’ o ‘zona rossa’ – prosegue la nota della Presidenza -. La Sicilia, come si sa, è nella fase attuale in ‘zona gialla’, quindi deve applicare le norme nazionali. Pertanto, si impone di alzare l’asticella dei controlli nel pieno rispetto delle regole generali di cautela, a partire dalla didattica a distanza nel caso di soggetti positivi nella scuola primaria e di seguire le regole della sorveglianza sanitaria negli altri casi”

“Assieme alle altre Regioni, tenuto conto dell’andamento esponenziale della curva epidemiologica – spiegano ancora da Palazzo Orleans -, abbiamo evidenziato, tuttavia, perplessità in ordine alla possibilità di garantire l’assolvimento delle articolate procedure di testing e di monitoraggio sanitario nei tempi e con le modalità contenute nelle disposizioni del Consiglio dei ministri. Ci attendiamo, pertanto, la prevista attività di supporto operativo e di fornitura di dispositivi Ffp2 che sono state delegate alla Struttura commissariale nazionale, proprio a seguito delle osservazioni avanzate da noi nel corso del dibattito istruttorio che ha preceduto il provvedimento dell’altro ieri”.

Per la Presidenza della Regione siciliana, infatti, non possono rimanere ignorate le numerose e preoccupate segnalazioni che, in queste ore, sono pervenute da amministrazioni locali e dall’Anci regionale, da rappresentanze sindacali del comparto istruzione e da associazioni di genitori, in relazione alla critica diffusione del contagio e alla temuta sua estensione nelle fasce anagrafiche di studenti con assente o limitata copertura vaccinale. Tutto ciò premesso, il governo della Regione siciliana conferma di operare secondo le disposizioni del governo nazionale, con l’obiettivo di garantire lo svolgimento delle attività didattiche in presenza e in sicurezza, a partire da lunedì 10 gennaio”.

Faranno eccezione, “nel rispetto delle prerogative regionali”, le ‘zone ad alta densità di contagi’ dichiarate con ordinanza del presidente della Regione, tenuto conto dell’andamento della pandemia, per le quali è prevista la facoltà di procedere con la didattica a distanza, previa ordinanza del sindaco e su conforme parere dell’autorità sanitaria. “Vogliamo ribadire anche in questa sede il principio che abbiamo applicato fin dall’inizio della pandemia: diritto allo studio e diritto alla salute sono entrambi incomprimibili e vanno assicurati nel rispetto dei più giovani”, conclude la nota della Presidenza della Regione siciliana.

spot_img

PRIMO PIANO

IN EVIDENZA