martedì 18 Gennaio 2022
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Sorprendiamoci a fare l’impossibile

L'esempio di Anna Barbaro, campionessa olimpica di paratriathlon, è il miglior modo per imparare a rendere possibile l'impossibile

«Cominciate con il fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile». Parola di Papa Francesco, nella storica enciclica Laudato si’ del 2015 in cui riprendeva gli insegnamenti di san Francesco. Non è un caso che proprio questa sia la frase che ha dato la forza alla persona che mi è venuta in mente mentre pensavo a questo 2021 e a ciò che siamo riusciti a fare con Fondazione Magna Grecia.

anna, il mio simbolo per il 2021

Anna Barbaro è il miglior volto, il miglior sorriso, il migliore simbolo che mi venga in mente per sintetizzare questo 2021. Non solo quello di Fondazione. Non solo quello personale. Ma anche quello nazionale, di un tricolore che finalmente è tornato a sventolare a livello globale.
Siamo stati messi a durissima prova dalla pandemia, dal lockdown, dai dolori di disastri non solo sanitari. Abbiamo fatto, come nel 2020, ciò che era necessario, cercando di contenere i danni. Poi abbiamo cercato di fare il possibile. E all’improvviso ci siamo sorpresi a fare l’impossibile. Come Anna, che dieci anni fa – quasi unndici, ormai – ha perso la vista ed ha iniziato ad insegnare a vedere a chi la vista ce l’ha, ma sembra non sapere che farsene.

Ho la fortuna di essere tra i pochi privilegiati che hanno conosciuto Anna all’inizio del suo percorso. Quando per lei era difficile ogni cosa: allenarsi in una città – Reggio Calabria – che non sa cosa sia la guerra alle barriere architettoniche, trovare sponsor per sfidare l’impossibile, trovare la forza per non rinchiudersi nel buio in cui un virus dal nome sconosciuto l’aveva fatta precipitare e costruire, invece, luce reale da regalare allo sport, alla Calabria, al tricolore. La storia di Anna Barbaro è ormai consegnata per sempre alla storia italiana. Il suo argento alle paralimpiadi di Tokio racconta l’impossibile che diventa possibile.

il buono dell’anno che va

Ecco perché se penso a questo anno agli sgoccioli penso a lei. Il suo sorriso, la sua luce, la sua bellezza e la sua forza sono il miglior modo che mi venga in mente per rappresentare ciò che di buono rimarrà di questo 2021.
Anna mi ha regalato – ci ha regalato – la sua presenza nella terza edizione di SUDeFUTURI, raccontando, attraverso la sua storia e la sua medaglia, i valori della Magna Grecia, del Mezzogiorno che non si arrende, ma anzi lotta con molta più energia per raggiungere i risultati che merita.

È arrivata a Scilla con Nora, la sua splendida Labrador guida, e con Salvatore, che a fine anno coronerà con lei il sogno più bello, ed ha catalizzato da subito l’attenzione che solo le persone speciali ottengono senza chiedere.

Anna è la nostra campionessa, è l’esempio più bello che potevamo portare alla tre giorni nata per (R)innovare il Mezzzogiorno. In lei è racchiusa la storia della scommessa di SUDeFUTURI.
Una storia che racconta gli oltre trent’anni della Fondazione Magna Grecia ed i suoi valori, che hanno i volti ed i nomi delle persone che hanno fatto e continuano a fare un percorso “con le radici ben piantate nel futuro”.

il nostro percorso nato dal bisogno

Come Anna, abbiamo iniziato anche noi, costruendo l’idea di SUDeFUTURI, a fare il necessario. Era necessario chiamare a raccolta le forze sane del territorio e iniziare a costruire l’idea di un Sud diverso, capace di riscattarsi dai cliché in cui si è adagiato.

Lo abbiamo fatto anche quando il Covid19 ha provato a fermare ogni cosa. Anzzi, proprio in piena pandemia abbiamo raccolto le forze per fare il possibile e mantenere contatti e relazioni. Così è nato questo magazine, che da aprile 2019 si pone come qualcosa in più di un organo di informazione, unendo al bisogno di analisi e approfondimenti la voglia di cercare nuovi percorsi condivisi.

ad impossibilia nemo tenetur?

Ed ora arriva, con la chiusura di questo 2021, la domanda del brocardo latino: ad impossibilia nemo tenetur? nessuno è tenuto alle cose impossibili? Anna ci ha insegnato che l’impossibile è possibile. Proprio come i risultati raggiunti in questo triennio con SUDeFUTURI.
Così, con il volto e il sorriso di Anna, mi appresto a salutare l’anno che se ne va, ed il nuovo che sta arrivando, con la voglia di sorprenderci a fare l’impossibile. Questo è il mio augurio per il 2022: non smettere mai di sorprenderci. Non smettere mai di credere che l’impossibile è possibile.

Paola Bottero
Un unico obiettivo: farmi domande, cercare risposte, utilizzando strumenti sempre nuovi. Da trent'anni fondo e alterno giornalismo, narrazione, comunicazione pubblica e strategica, storytelling, formazione, mkt, organizzazione grandi eventi, conduzione - anche di programmi radio e tv, di cui sono autrice. Sempre più funambola tra informazione e narrazione, in equilibrio precario sul filo sottile che collega old e new media.
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