martedì 4 Ottobre 2022
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Sud, scuola: cosa prevedono i primi avvisi del Piano di riparto

Bianchi, Bonetti e Carfagna annunciano pacchetto dei primi bandi per il settore istruzione. Lo schema vincola alle regioni del Mezzogiorno, nei diversi capitoli, quote dal 40 al 57,68 per cento per potenziamento e riqualificazione scuole

I contenuti del decreto con cui vengono stabiliti i criteri di riparto delle risorse del Pnrr per il settore istruzione nell’ambito del pacchetto di interventi che mette da subito a disposizione un terzo dei fondi complessivi previsti (5,2 mld di euro su un totale di 17,59 mld) danno particolare attenzione al Sud. In generale peseranno nell’attribuzione delle risorse la scarsità attuale di infrastrutture nei territori, la densità della popolazione studentesca e nel caso di mense e palestre conteranno anche i dati relativi alle difficoltà negli apprendimenti e alla dispersione scolastica. Ne hanno parlato alla conferenza ‘La scuola per l’Italia di domani’ il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, la ministra per le Pari opportunità Elena Bonetti e quella per il Sud, Mara Carfagna annunciando il pacchetto dei primi bandi per il settore istruzione (asili, mense, palestre, manutenzione straordinaria, nuove scuole).

Nell’ambito dei 5.2 mld in particolare sono previsti: 3 mld di euro per il piano asili nido e scuole dell’infanzia di cui 2,4 mld per la faccia 0-2anni (il 55,29% di queste risorse andrà al Mezzogiorno). Si tratta della seconda tranche di uno stanziamento complessivo di 4.6 mld di euro previsti nel Pnrr per questo capitolo, grazie ai quali si realizzeranno in tutto 1800 interventi di edilizia scolastica, e saranno creati 264.480 nuovi posti per accogliere bambine e bambini anche a supporto occupazione femminile.

Sono anche previsti 800 mln di euro per il piano di costruzione di 195 nuove scuole che sostituiranno vecchi edifici (il 49 per cento risorse andrà al mezzogiorno); 400 mln di euro per il potenziamento del tempo pieno attraverso l’incremento delle mense scolastiche (il 57,68 delle risorse al mezzogiorno); 300 mln di euro (il 54,29 per cento risorse al mezzogiorno) per un totale di 230.400 metri quadrati da realizzare e qualificare; 710 mln per il Piano di messa in sicurezza e riqualificazione delle scuole (il 40per cento delle risorse al Mezzogiorno). In questo caso, le regioni individueranno gli enti da ammettere al finanziamento sulla base di programmazioni regionali.

Infine Bianchi ha annunciato la nascita del sito del Pnrr per l’istruzione con un portale unico che consentirà al mondo scuola di trovare dati, avvisi pubblici, informazioni.

Carfagna: “quote dal 40 al 57,68% al Sud. Definito livello essenziale garantito per asili nido”


“Questi bandi disposti dal ministero dell’istruzione testimoniano la sincerità e l’impegno del governo Draghi a recuperare il divario tra nord e sud“. Lo ha detto intervenendo alla conferenza ‘La scuola per l’Italia di domani’ la ministra per il Sud Mara Carfagna ed ha aggiunto: “il lavoro di squadra con il ministro Bianchi ha prodotto uno schema di bandi che vincola alle regioni del Mezzogiorno, nei diversi capitoli, quote dal 40 al 57,68 per cento. Abbiamo anche introdotto una clausola di salvaguardia: se qualche regione meridionale non riuscirà ad assorbire tutte le cifre disponibili, il residuo sarà comunque redistribuito al sud”.

L’abbattimento del muro invisibile che divide il nord dal sud fin dall’età scolastica è adesso una missione nazionale, non più una richiesta inascoltata di una periferia del Paese”. “I Bandi rafforzano un’altra svolta storica prodotta in legge di bilancio. – ha aggiunto – Per la prima volta, la disposizione istituzionale si definisce il livello essenziale per gli asili nido che dovranno essere garantiti. Non posso che esprimere soddisfazione”.

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