lunedì 29 Novembre 2021
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Acqua, bando da 313 milioni per ridurre gli sprechi al Sud

Scade il 23 dicembre il bando per ricevere in sovvenzione diretta il contributo per ridurre le dispersioni di acqua e migliorare la qualità del servizio in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il bando che mette a disposizione i 313 milioni di euro finanziati dal programma europeo React-EU per ridurre le dispersioni di acqua e migliorare la qualità del servizio erogato ai cittadini nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. L’avviso pubblico è stato emesso dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, titolare del PON Infrastrutture e Reti, al quale fa riferimento l’intervento. Possono presentare le richieste di finanziamento gli Enti di Governo d’Ambito che operano nelle regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) che abbiano affidato il servizio a soggetti legittimati, che possono essere identificati come soggetti attuatori.

contributo tra 10 e 50 milioni in forma di sovvenzione diretta

Il contributo riconoscibile per ogni proposta ammessa a finanziamento è compreso tra 10 milioni e 50 milioni di euro ed avviene in forma di sovvenzione diretta.
Le spese ammissibili riguardano la realizzazione dei lavori e le forniture, ma anche spese tecniche di progettazione, verifica, validazione, direzione dei lavori, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, collaudo. Sono finanziabili spese per gli imprevisti solo in misura non superiore al 10% del costo totale di lavori e forniture e solo se inserite nel quadro economico. Rimangono esclusi gli interventi che alla data di pubblicazione del bando risultano in corso di esecuzione e/o già terminati e/o con piena copertura nei piani economico-finanziari delle gestioni. Gli interventi devono prevedere necessariamente la conclusione delle attività entro il 31 dicembre 2023 in linea con il termine di utilizzo del programma React-EU di matrice europea.

come inviare la domanda

La proposta di finanziamento deve essere trasmessa entro e non oltre il 23 dicembre 2021 all’indirizzo PEC dg.prog-div2@pec.mit.gov.it, compilando in tutte le sue parti il modello dell’Allegato 1 e fornendo la documentazione necessaria alla valutazione, seguendo quanto indicato nell’Allegato 2, nell’Allegato 3 e nell’Allegato 4. Eventuali richieste di chiarimento possono essere inoltrate esclusivamente all’indirizzo dg.prog-div2@pec.mit.gov.it entro il 9 dicembre 2021. 

come saranno valutate le domande

I criteri di valutazione sono raggruppati in tre diversi ambiti:

  1. qualità della proposta progettuale (risultati attesi sulla base degli obiettivi da raggiungere; attuazione dell’Asset Management; definizione della filiera organizzativa per l’attuazione della proposta; qualità dell’approccio tecnologico per la riduzione e il controllo delle perdite; capacità di cofinanziamento ed equilibrio delle fonti di finanziamento; stato di progettazione);
  2. impatto del progetto (riduzione del livello di perdita nella rete idrica rispetto a un parametro del 15%; sinergie con progetti esistenti; impatto sul raggiungimento degli obiettivi di digitalizzazione e riduzione delle perdite di rete; innovatività ambientale);
  3. criteri di premialità (possibilità o meno di anticipare di almeno 3 mesi la conclusione dei lavori rispetto alla data del 31 dicembre 2023; possibilità di considerevoli esternalità positive sociali e/o ambientali, come l’incremento occupazionale e minori interruzioni del servizio).

Si ricorda che, a parità di punteggio, nella compilazione della graduatoria sarà considerato l’ordine cronologico di presentazione delle proposte.

Meritocrazia Italia: colmare il divario territoriale nel settore idrico

Riferendosi al bando in questione, Meritocrazia Italia in una nota ha dichirato che “Ridurre gli sprechi di acqua nel Mezzogiorno, rendere più efficienti le reti idriche di distribuzione nei territori delle Regioni Basilicata, Calabria (che rischiava di rimanere esclusa a causa della gravissima mancanza del gestore idrico), Campania, Puglia e Sicilia e colmare il divario territoriale in un settore di vitale importanza per i cittadini rafforzando altresì il processo di industrializzazione del settore con la costituzione di operatori integrati, pubblici o privati e realizzando infine una gestione efficiente di un comparto che ancora oggi risulta frammentato e carente. Sono questi gli obiettivi del Bando da 313 milioni di euro appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale: risorse europee del programma React Eu messe a disposizione dal Ministro per il Sud e la Coesione territoriale e gestite dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Nonostante l’acqua sia una risorsa resa sempre più scarsa dalla crisi climatica in corso, in Italia gli acquedotti sono un disastro, basti pensare che gli ultimi dati diffusi da Istat mostrano che si perde addirittura il 42% dell’acqua immessa in rete. La riduzione delle perdite idriche nelle reti di distribuzione quindi risulta una delle principali sfide del Paese”.

E si comincia dal Sud. “Gli Enti d’ambito delle cinque Regioni considerate avranno 45 giorni di tempo per presentare progetti volti a migliorare la qualità e la gestione del servizio, anche attraverso l’impiego di sistemi di controllo avanzati e digitalizzati che permettano una gestione ottimale delle risorse, riducendo gli sprechi e limitando le inefficienze, tenendo conto dei principi e gli indirizzi europei, della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile e del Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici. Sono ammessi a finanziamento – chiarisce la nota -, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, le seguenti opere: rilievo delle reti idriche e loro rappresentazione tramite piattaforme Gis; installazione di strumenti smart per misurare i parametri relativi alla qualità del servizio erogato; modellazione idraulica della rete; installazione delle valvole di controllo delle pressioni per ridurre le perdite; identificazione di tratti di rete da sostituire o riabilitare; interventi di manutenzione straordinaria, rifacimento e sostituzione di tratti di rete idrica”.

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