sabato 3 Dicembre 2022
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Risorse idriche, Calabria esclusa da bando 300 mln per ridurre sprechi

Assente il requisito del Gestore Unico regionale. Bruni: "mancano competenze e professionalità. Evitare che Calabria resti Sud del Sud"

“I disastri non finiscono mai. Sono sconcertata dalla vicenda fatta venire alla luce dal parlamentare del M5S Giuseppe d’Ippolito, secondo cui la Calabria resterà esclusa dal bando di oltre 300 milioni di euro messi a disposizione dal programma React Eu per ridurre la dispersione di acqua e rendere più efficienti le reti di distribuzione proprio nelle regioni del Sud. Occorre trovare una soluzione al più presto altrimenti si perderanno fondi preziosi”. Così in una nota Amalia Bruni, leader del centrosinistra nel Consiglio regionale della Calabria.

“Siamo al paradosso – osserva -, non solo perdiamo o dobbiamo restituire finanziamenti di tutti i tipi perché non riusciamo a seguire le procedure decise dall’ente finanziatore, ma nel caso dell’acqua, un bando di 313 milioni, non potremo nemmeno presentare la richiesta perché ci manca un requisito fondamentale, non ci siamo dotati del Gestore Unico regionale. La situazione generale è questa e noi l’abbiamo denunciata con forza in campagna elettorale, è così per la sanità, per i trasporti, per l’ambiente e gli altri settori, ci mancano competenze e professionalità in grado di non far perdere o sprecare soldi pubblici che alla Calabria servono per risolvere problemi antichi e restituire una qualità della vita accettabile”.

“Il presidente Occhiuto – prosegue Bruni – ora può constatare con mano la sciatteria e la poca sensibilità, che noi abbiamo sempre denunciato, di chi ha gestito l’ordinaria amministrazione in questo ultimo anno. Il Presidente presto si renderà conto che non potrà risolvere le grandi questioni aperte da solo. Dovrà necessariamente interagire col governo e concordare le misure che servono”.

“Non possiamo perdere nemmeno un euro di finanziamenti se vogliamo seriamente colmare il gap Nord/Sud e evitare che la Calabria resti Sud del Sud – conclude -, ora non c’è tempo da perdere e bisogna trovare una soluzione. L’acqua pubblica è un settore vitale e l’ammodernamento delle strutture di distribuzione è indispensabile per limitare gli sprechi e migliorare il servizio”.

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