lunedì 29 Novembre 2021
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Sud, Carfagna: “I Sindaci avranno soldi e tecnici per progetti Pnrr”

Il Ministro per il Sud si pronuncia sull'allarme lanciato da alcuni Sindaci del Mezzogiorno, preoccupati per la mancanza di tecnici e di risorse per attuare i progetti del Pnrr

“La presa di posizione dei sindaci segna una positiva evoluzione del dibattito: dalla rivendicazione, a prescindere, di una maggiore quantità di fondi, alla consapevolezza che il vero problema non è il ‘quanto’ ma il ‘come’. Ho spiegato per mesi che la quota del 40% del Pnrr era oggettivamente il massimo che si potesse sperare di assorbire sui territori meridionali in cinque anni: l’attuale riflessione dei sindaci conferma questa mia convinzione e consente un confronto più realistico sul sostegno da dare alle amministrazioni, sul quale sono già attivate diverse iniziative”. Risponde così, su Repubblica, all’allarme lanciato dalle regioni del Sud, che senza le competenze necessarie rischiano di non essere in grado di utilizzare i fondi del Pnrr, Mara Carfagna, ministra per il Sud e la coesione territoriale, secondo la quale non si tratta di una “marcia indietro. I sindaci pongono all’attenzione un tema vero: come spendere i tanti soldi che il Sud ha a disposizione per i prossimi anni. Vanno ascoltati. Le rivolte – aggiunge – di solito, nascono quando manca il pane, non quando il pane c’è e il problema è cuocerlo. Non siamo certo sordi all’allarme dei sindaci. In poco più di otto mesi di governo ho avviato un’interlocuzione positiva con tutte o quasi tutte le amministrazioni meridionali sulle difficoltà legate a singoli interventi, anche esterni al Pnrr”.

i bandi per i tecnici al Sud

La prima tornata del Concorso Sud – dice Carfagna – ha consentito di selezionare 775 tecnici e le procedure finalizzate alle assunzioni sono in corso. Il secondo bando, che prevede una maggiore apertura ai giovani professionisti, è già aperto e va a scadenza il 15 novembre: selezionerà in tempi brevi altre 2022 risorse tecniche. E poi c’è il fondo in favore di Regioni ed enti locali per il conferimento di incarichi di collaborazione a professionisti ed esperti: il 40%, 128 milioni circa in quattro anni, andrà al Sud. Ma lo stanziamento principale riguarda i fondi per la progettazione: 161 milioni a disposizione di piccoli Comuni, aree interne, province e Città metropolitane del Sud per dotarsi di un parco progetti affidandosi a professionisti privati. Una città come Napoli avrà a disposizione circa un milione di euro. Ovvio che tutto ciò non è sufficiente a colmare i vuoti d’organico accumulati negli anni dai Comuni, ma stiamo cercando di fare il massimo per attivare un circuito virtuoso tra progettazione, investimenti, ricadute sul territorio”.

“Continueremo nel rafforzamento degli enti locali – prosegue la ministra -, i miei uffici stanno lavorando nell’ambito dei Fondi europei a un progetto che individuerà risorse da destinare a un ulteriore potenziamento degli organici in tempi brevi. Nei casi estremi, se e dove non si riuscisse comunque a rispettare i tempi, un elemento importante della rete di sicurezza che abbiamo già attivato saranno i poteri di affiancamento, o addirittura sostituzione, affidati alla Cabina di regia del Pnrr. Se rischiamo di perdere le risorse europee e di allargare il divario tra Nord e Sud? Non possiamo permettercelo e non succederà – afferma – Il governo ha cercato di ridurre il rischio al minimo: per azzerarlo servirà il contributo di tutti, la leale collaborazione nel tempo tra istituzioni del territorio e soprattutto la fine della conflittualità tra soggetti pubblici diversi. Se vinciamo la sfida, la vinciamo tutti insieme. Se la perdiamo, non sarà possibile il vecchio scaricabarile all’italiana: dovremo risponderne tutti ai cittadini meridionali”.

“Non lasceremo Napoli sola”

Non lasceremo sola Napoli”. Lo ha detto la Carfagna commentando il grido d’allarme lanciato dal sindaco di Napoli Gaetano Manfredi sulla situazione finanziaria del Comune di Napoli. “C’è una gestione del debito e del disavanzo che è stata anche aggravata dalla gestione populista dei 10 anni dell’era de Magistris – ha spiegato Carfagna – e da questo punto di vista posso dire che la situazione è all’attenzione del Governo. Ci sono interlocuzioni in queste ore e quindi valuteremo la strada migliore per consentire a Napoli di non soccombere a debiti che sono diventati davvero molto pesanti. Sono stata consigliere comunale di opposizione a Napoli per 4 anni e mezzo e conosco abbastanza bene la situazione dei conti del Comune, è una situazione che spaventerebbe chiunque”.

“La situazione di Napoli è all’attenzione del governo – dice ancora Carfagna – Capisco l’ansia del sindaco Manfredi: un indebitamento di oltre 4 miliardi con un disavanzo-monstre di 2 miliardi e 750 milioni che cresce di 250 milioni l’anno, farebbe paura a chiunque. Ma non consentiremo che la terza città italiana soccomba ai debiti. Napoli somma i cronici problemi del Sud ai disastri portati dal populismo ovunque è riuscito a conquistare posizioni di governo. Ripararli sarà un lavoro complesso ed è appena cominciato: chiunque si dedichi a questo sforzo con serietà, senza promettere o richiedere miracoli, avrà il mio pieno sostegno”.

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