sabato 3 Dicembre 2022
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Recovery, Sud: mancano strutture tecniche per presentare progetti

Il sindaco Manfredi lancia l'allarme: "su Napoli necessità di un intervento tra i 100 e i 200 milioni l'anno per la spesa corrente, per 5 anni". Il primo cittadino si è espresso su possibilità di lasciare incarico in caso di mancate risposte

Subito fondi per Napoli altrimenti servirà “una valutazione con i cittadini e le forze politiche”. E’ il monito del sindaco di Napoli, l’ex ministro Gaetano Manfredi, che in un forum con ‘Repubblica’ lancia l’allarme che grava sul Piano Nazionale di Ripresa. “Ora che abbiamo oltre 80 miliardi per il Sud – avverte Manfredi – c’è il rischio concreto che non saranno mai spesi, per l’impossibilità di tanti Comuni del Mezzogiorno di presentare i progetti del Recovery per mancanza delle strutture tecniche. Napoli è il caso più emblematico e non può essere abbandonata. Mi chiedo: quanto è importante questa città per la politica nazionale?”.

“Ho avuto una visione traumatica: decine di pini ridotti in ceppi nel panoramico parco del Virgiliano, a Posillipo. Le scuole in condizioni disastrose, i trasporti ai minimi. Ora bisogna ricostruire. Napoli – prosegue – può risollevarsi sul serio: ora o mai più. Ma questo processo deve essere accompagnato dal governo con un forte intervento nella Finanziaria”.

Manfredi lancia l’allarme, ipotizza la necessità di un intervento tra i 100 e i 200 milioni l’anno per la spesa corrente, per 5 anni, e lancia un ‘Pnrr delle città’ con una verifica sui processi.

“Nessuno è più resiliente di chi è nato o vive a Napoli. Mi hanno sorpreso favorevolmente quei funzionari pubblici che hanno resistito in questi anni, portando avanti con rigore, in silenzio, il lavoro di ogni giorno. Non eroi, ma servitori dello Stato che non smettono di credere in un Sud diverso, conclude Manfredi.

“Il giudizio dobbiamo darlo alla fine. Il Governo sta lavorando per dare una risposta ai problemi della città e io sono fiducioso che ci sarà una soluzione”. Così il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi sulla possibilità che nella legge di bilancio sia inserita una norma dedicata alla situazione debitoria del Comune di Napoli, secondo quanto previsto dal “patto” firmato in campagna elettorale con i leader di Pd, Enrico Letta, Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, e Leu, Roberto Speranza.

“Io sono fiducioso che si troverà una soluzione per Napoli”, ha ribadito Manfredi a margine delle celebrazioni per il 4 novembre, ricordando di aver “sollevato un tema che riguarda il Recovery e tutto il Mezzogiorno. Noi dobbiamo essere messi nelle condizioni di poter intercettare queste risorse e spenderle al meglio nell’interesse dei cittadini”.

Sulla possibilità di lasciare l’incarico di sindaco in caso di mancate risposte, secondo quanto paventato dallo stesso Manfredi nel corso di un forum a “Repubblica”, il primo cittadino ha spiegato: “Io ho semplicemente detto che rispondo ai cittadini e i cittadini napoletani si aspettano di poter essere cittadini di serie A, di avere i servizi che hanno gli altri cittadini d’Italia, di poter vedere garantite le opportunità di sviluppo che sono quelle che tutti si aspettano. Devo interpretare questo sentimento che è il sentimento della città. Se non saremo messi in condizioni di poter fare quello che non solo i napoletani, ma credo il Paese si aspetta, poi faremo le valutazioni. Sono considerazioni che faremo dopo, io metto davanti l’interesse della città e l’interesse dei cittadini a quello mio e a quello di chiunque li possa rappresentare. Credo che oggi dobbiamo guardare ai bisogni delle persone, non ad altro“, ha concluso Manfredi.

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