lunedì 29 Novembre 2021
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Università, assegnate 40 borse di dottorato per aree interne

3 milioni dal Fondo di sviluppo e coesione andranno per borse di studio per dottorati di ricerca. 5 borse in Abruzzo, 3 in Basilicata, Campania, Puglia e Sicilia. Il Ministro Carfagna: Grande occasione per territori troppo spesso dimenticati

L’Agenzia per la Coesione territoriale ha pubblicato l’elenco dei 40 Comuni delle aree interne ammessi al finanziamento di borse di studio per la partecipazione a Dottorati di ricerca. Di queste, 22 andranno alle regioni meridionali. A darne notizia è il ministro per il Sud e la Coesione territoriale, Mara Carfagna. “È una grande occasione per territori troppo spesso dimenticati, che noi vogliamo tornare a valorizzare” spiega il ministro. “Questi giovani ricercatori -aggiunge Carfagna- avranno l’opportunità di studiare e individuare soluzioni efficaci per accrescere i servizi e aiutare lo sviluppo delle aree interne, così da porre un argine al processo di spopolamento. E per loro sarà motivo di ulteriore soddisfazione dare una mano con la propria attività a quelli che in molti casi sono i loro luoghi di origine”.

Si tratta del primo bando finanziato con 3 milioni di euro provenienti dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, che andranno a sovvenzionare borse di studio dal valore massimo di 75.000 euro l’una, nate da accordi di collaborazione tra Comuni o Unioni di Comuni e Università. Ulteriori 6 milioni di euro sono già stati stanziati per i prossimi due cicli di Dottorato, con inizio nel 2022 e nel 2023. Saranno oggetto di ricerca aree disciplinari e tematiche coerenti con la Strategia Nazionale delle Aree Interne, finalizzate a garantire l’offerta e la piena accessibilità degli abitanti ai servizi essenziali, promuovere la ricchezza del territorio e delle comunità locali, valorizzare le risorse naturali e culturali attraverso la creazione di nuovi circuiti occupazionali, contrastare lo spopolamento demografico e culturale.

5 borse in Abruzzo, 3 in Basilicata, Campania, Puglia e Sicilia

Sono state 110 le richieste pervenute. A riportare il maggior numero di domande ammesse al finanziamento per il primo ciclo di ‘Dottorati comunali’ è stato l’Abruzzo, con 5 Comuni, uno per ciascuna area interna del territorio (Morino, Gessopalena, Montorio, Isola del Gran Sasso, Molina Aterno), seguito con 3 da Basilicata (Stigliano, Acerenza, Francavilla in Sinni), Campania (Padula, Montella, Vallo della Lucania), Friuli-Venezia Giulia (Claut, Resia, Paluzza), Lombardia (Sondalo, Chiavenna, Trezzone), Piemonte (Unione Montana Alpi Graie, Cortemilia, Unione Montana della Valle dell’Ossola), Puglia (Deliceto, Monte Sant’Angelo, Poggio Orsini) e Sicilia (Unione dei Comuni delle Madonie, Vizzini, Bivona). Due borse di studio saranno finanziate in Calabria (Santaseverina, Scigliano), Emilia-Romagna (Navafeltria, Unione Montana dei Comuni dell’Appennino Reggiano), Liguria (Rezzoaglio, Calice al Cornoviglio), Molise (Sepino, Gambatesa), Umbria (Montone, Norcia) e Veneto (Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni, Unione Montana Comelico), mentre una andrà rispettivamente a Lazio (Vallepietra) e Sardegna (Aritzo).

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