lunedì 29 Novembre 2021
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Sud, industriali: “fondamentale concentrare investimenti pubblici e privati nel Mezzogiorno”

Si è tenuto a Napoli il convegno sulla coesione territoriale organizzato da Confindustria. Il sindaco Manfredi: "rivedere procedure assegnazione fondi Pnrr e porre condizioni per presentare progetti"

“Vanno creati i presupposti per la creazione di lavoro dove oggi è carente, ossia nel Sud, area del Paese con il maggiore potenziale di crescita. Abbiamo una grande opportunità per cogliere l’obiettivo. Tra Pnrr e fondi strutturali vi è una disponibilità complessiva di risorse mai avuta in passato. Concentrare investimenti pubblici e privati nel Mezzogiorno è fondamentale. È la posizione espressa dall’Unione industriali di Napoli, in occasione del convegno sulla coesione territoriale organizzato da Confindustria alla Stazione Marittima di Napoli.

“L’Italia, anche grazie all’autorevolezza del Governo Draghi, può assumere un ruolo da protagonista solo se, svincolandosi dalla tagliola del dualismo economico e sociale Nord-Sud, risolverà anche il problema di un anomalo debito pubblico. Il rapporto tra debito e Pil, infatti, si può riequilibrare solo innalzando almeno al 70% un tasso di occupazione marcatamente inferiore alle media europea”, aggiungono gli industriali napoletani.

“La crescita del Mezzogiorno è la sola strada percorribile per la tenuta finanziaria dell’Italia”. Bisogna ripartire dal Sud – scrivono gli industriali napoletani – con un insieme di misure che permettano di cogliere finalmente l’obiettivo della coesione socio-territoriale, innescando un forte incremento del Pil meridionale. Il miglioramento della finanza pubblica consentirà poi di estendere le misure incentivanti a tutto il Paese”.

Al convegno è intervenuto anche Gaetano Manfredi, neoeletto sindaco di Napoli: “Per quanto riguarda le risorse del Pnrr e gli investimenti sul Sud, i primi bandi fatti ci dicono che purtroppo non si sta ancora rispettando questa quota che dobbiamo garantire, perché l’Europa ha dato queste risorse all’Italia soprattutto per fini di riequilibrio”. “Questo significa senza dubbio – ha aggiunto Manfredi – che bisogna rivedere da un lato le procedure di assegnazione, dall’altro mettere in condizione le amministrazioni meridionali di poter presentare progetti e soprattutto di poter presentare le opere”.

Ha poi concluso: “Sul dissesto sicuramente ci vuole un intervento legislativo che ci aiuti sul debito e ci consenta poi di muovere la leva della spesa corrente”.

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