lunedì 29 Novembre 2021
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Il green resiste alla pandemia: più aziende e professioni attente all’ambiente

In Italia sono 3,1 milioni i green jobs, il 13,7% degli occupati. Le imprese di Lombardia, Campania e Veneto sul podio per eco-investimenti. Lo rileva il rapporto Green Italy 2021

La pandemia ha avuto un effetto asimmetrico sui diversi settori e comparti dell’economia: se molti hanno perso quote di reddito ed occupazione nel 2020, per altri c’è stata, invece, crescita o consolidamento. Il settore green rientra tra questi, avendo sostanzialmente confermato nel 2020 le performance del precedente anno sia in termini di investimenti sia di occupazione. In Italia sono 3,1 milioni i green workers, che rappresentano il 13,7% degli occupati. Sotto il profilo dell’occupazione il 2020 si conferma un anno di consolidamento. I contratti relativi ai green jobs, con attivazione 2020, rappresentano il 35,7% dei nuovi contratti previsti nell’anno. È quanto emerge dal Rapporto GreenItaly 2021, presentato il 20 ottobre a Roma e arrivato alla 12° edizione, realizzato dalla Fondazione Symbola e da Unioncamere, con la collaborazione del Centro Studi Tagliacarne e con il patrocinio del ministero della Transizione Ecologica.

Dal rapporto si legge che l’Italia è il principale destinatario delle risorse del Recovery Plan e anche per questo è chiamata a un ruolo da protagonista nella transizione verde, una delle sei mission del Pnrr. Secondo la ricerca, la sostenibilità, necessaria per affrontare la crisi climatica, riduce i profili di rischio per imprese e società, stimola l’innovazione e l’imprenditorialità e rende più competitive le filiere produttive.

sempre più professioni richiedono competenze green

Sono oltre 441 mila le aziende che negli ultimi cinque anni hanno deciso di investire in tecnologie e prodotti green. Nel 2020 il 21,4% delle imprese totali nel 2020 ha investito nel settore, a conferma che, nonostante la pandemia, non si è verificato alcun rallentamento (21,5% nel 2019). Dal rapporto emerge che nel periodo 2021-2025 il 38% del fabbisogno di professioni richiederà competenze green con importanza elevata (circa 1,3-1,4 milioni di occupati). Tra queste, il responsabile vendite a marchio ecologico, l’informatico ambientale, l’esperto del marketing ambientale, l’ecodesigner, l’ingegnere
energetico e il certificatore della qualità ambientale.

Le imprese di Lombardia, Campania e Veneto sul podio per eco-investimenti

Graduatoria regionale secondo la numerosità delle imprese che hanno effettuato eco-investimenti nel periodo 2016–2019 e/o investiranno nel 2020 in prodotti e tecnologie green

Dalla distribuzione regionale di questi occupati emerge il primato della Lombardia, sia in termini di valori assoluti (709 mila unità, pari al 22,6% del totale degli occupati di questo comparto), sia come incidenza degli occupati che svolgono una professione green sul totale degli occupati (16,1%). Al secondo posto la Campania con poco più di 46 mila unità, pari al 10,4% delle imprese ecoinvestitrici del Paese. La medaglia di bronzo al Veneto. Andando nello specifico delle figure ricercate dalle aziende per le professioni di green jobs, emerge una domanda per figure professionali più qualificate ed esperte in termini relativi rispetto alle altre figure, che si rispecchia in una domanda di green jobs predominante in aree aziendali ad alto valore aggiunto. A fine anno gli occupati che svolgono una professione di green job erano pari a 3.141,4 mila unità, di cui 1.060,9 mila unità al Nord-Ovest (33,8% del totale nazionale), 740,4 mila nel Nord-Est (23,6% del totale nazionale), 671,5 mila al Centro (21,4% del totale nazionale) e le restanti 668,6 mila unità nel Mezzogiorno (21,3% del totale nazionale).

Tutte le informazioni dell’articolo sono un’elaborazione della presentazione del rapporto Green Italy 2021 e del relativo comunicato stampa.

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