martedì 26 Ottobre 2021
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Sud: nel 2020 Neet oltre 45%. Occupazione donne in calo

Studio EY in collaborazione con Luiss Business School conferma mercato del lavoro in decrescita ma dinamismo su tecnologia, innovazione e digital. Carfagna assicura : "risorse non saranno dirottate altrove"

Aumentano i Neet nel Mezzogiorno nel 2020. La quota di giovani senza istruzione, occupazione o formazione nella fascia 25-29 anni nel Mezzogiorno è pari al 45,4%, mentre al Nord è pari al 21,4%. E’ uno dei dati che emergono da un’analisi effettuata da EY, in collaborazione con Luiss Business School, presentata oggi nella giornata iniziale della quattordicesima edizione dell’EY Digital Summit “Racconti del futuro” in corso a Roma. L’occupazione del Mezzogiorno è inferiore in generale a quella delle altre regioni, in particolare quando si parla di donne: l’occupazione femminile persa nella media dei primi tre trimestri 2020 è stata superiore a quella creata negli undici anni precedenti (–94 mila unità a fronte di +89 mila tra il 2008 ed il 2019).

A questo quadro generale, che indica nel 2019 il Mezzogiorno rappresentare il 22% del Pil nazionale, si affiancano però cluster territoriali con un certo dinamismo sulle tematiche dell’innovazione tecnologica e della digitalizzazione. Nel 2021 la Sardegna e la Campania risultano tra le regioni più attive in Italia (entrambe con score pari a 92,96 , cosiddetti middle strong performers) per investimenti in R&S nel settore pubblico.

L’Abruzzo mostra un indice di occupazione in imprese innovative superiore alla media nazionale (160,2 rispetto a 138,9). La Campania è una delle regioni dove nascono più startup innovative (oltre 62mila, seconda solo alla Lombardia che ne conta oltre 67mila). Un trend positivo nello sviluppare innovazioni di prodotto e di processo è quello mostrato dalla regione Basilicata, si legge nello studio, in ascesa nel panorama nazionale.

Carfagna: “risorse stanziate al Sud non saranno dirottate altrove”

“Il pnrr prevede l’assegnazione alla regioni meridionali del 40% dei fondi dell’intera programmazione, un valore superiore alla percentuale di popolazione residente e al pil generato dal Mezzogiorno: è la prima volta che questo accade ed è la prima volta che siamo riusciti a vincolare per legge al Sud una quota così consistente, circa 82 miliardi di euro, per cui non potrà più accadere come in passato che risorse stanziate per il Sud siano poi dirottate altrove”. A sottolinearlo il ministro per il Sud e la coesione territoriale Mara Carfagna, intervenendo alla quattordicesima edizione dell’Ey Digital summit che si è aperto con un focus sul Mezzogiorno.

Il Sud “non ha bisogno di altre opere incompiute, ne ha gia’ fin troppe e sono autentici monumenti allo spreco e a una programmazione forse un po’ presuntosa” ha osservato il ministro.

“Le simulazioni ci dicono che se sapremo realizzare il piano nei prossimi 5 anni il pil del Mezzogiorno crescerà del 24% in più rispetto al valore del 2020” ha concluso.

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