mercoledì 22 Settembre 2021
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Vibo Valentia: la capitale italiana del libro 2021 dice addio al Festival Leggere&Scrivere?

La Regione Calabria ha escluso dagli eventi culturali da finanziare la prestigiosa kermesse che dal 2012 mette il libro al centro e rende Vibo Valentia un importante punto di riferimento culturale della Calabria

Palazzo Gagliardi

Chiude i battenti il Festival “Leggere&Scrivere” di Vibo Valentia, la rinomata kermesse della letteratura che dal 2012 rende Palazzo Gagliardi la cornice di uno stimolante confronto culturale, riunendo esponenti del mondo della scrittura e della poesia, del giornalismo e dell’informazione, dello spettacolo e della musica. Mettere al centro i libri,
i grandi assenti nelle case del Mezzogiorno, stimolare l’interesse per la lettura, creare dialogo su diversi temi e coinvolgere la società civile con sezioni e laboratori dedicate a tutte fasce d’età: questi gli obiettivi del prestigioso Festival su cui cala il sipario proprio nell’anno in cui Vibo Valentia viene proclamata all’unanimità Capitale italiana del Libro 2021, l’iniziativa voluta del Ministro della Cultura Dario Franceschini per incentivare i Comuni italiani ad intraprendere progetti per promuovere la lettura.

Il direttore artistico Floriani: “per imperscrutabili ragioni la Regione fa tabula rasa di tante belle esperienze”

Un paradosso, dunque, ma mancano le risorse: la Regione Calabria ha escluso il festival dagli eventi culturali da finanziare. Ad annunciare la notizia e a spiegare perché mancano i contributi è l’ideatore e direttore artistico della kermesse, insieme a Maria Teresa Marzano, Gilberto Floriani in un post social: “È stato bello il ‘Festival Leggere & Scrivere, Vibo Valentia’ finché è durato. Quest’anno per imperscrutabili ragioni la Regione Calabria ha deciso di fare tabula rasa di tante belle esperienze cresciute nel tempo e invece di consolidarle ha voluto cambiare tutto. Potrà accedere al contributo 2021 solo chi sarà in grado di presentare un progetto di almeno 350.000 euro. Sarà concesso un contributo massimo di 210.000 euro e riconosciuti costi in natura per 52.500 euro, mentre 87.500 dovranno essere a carico del proponente, di sponsor e sostenitori vari. Vanno sul sicuro solo i percettori di contributi ministeriali (Fondo Unico Spettacolo) che non fanno cumulo. Una differenza di trattamento non da poco. A queste condizioni difficilmente un festival letterario che non gode del Fus potrà essere finanziato“.
Il direttore artistico conclude il post social con una nota di rammarico: “Era meglio quando era peggio. Consoliamoci con la Capitale del libro; domani (o l’anno prossimo) speriamo sia un altro giorno. “Ha da passà a nuttata!”.

Il sindaco Limardo: “il Comune farà la sua parte per sostenere l’impegno economico”

Servono soldi, dunque: circa 90.000 euro. Il Sindaco di Vibo Maria Limardo mostra sui social il l’impegno del Comune per trovare i fondi necessari: “La mia città non può perdere il Festival del Leggere e Scrivere che è uno dei suoi eventi culturali maggiormente qualificanti. Il Comune, oggi Capitale Italiana del Libro, farà la sua parte per sostenere l’impegno economico occorrente. Sono certa che si uniranno molti sostenitori ed estimatori per raggiungere la cifra necessaria affinché il Festival possa proseguire anche per l’anno 2021″.

Il senatore Mangialavori ha avviato una raccolta fondi

L’impegno per far sì che il festival torni ad essere uno degli eventi culturali di riferimento della Calabria proviene anche dal senatore Giuseppe Mangialavori che, ribadendo l’importanza della kermesse, ha avviato una campagna di raccolta fondi: “Il Festival Leggere&Scrivere per anni ha dato lustro alla città di Vibo, diventata in breve tempo il centro culturale più importante dell’intera regione, come dimostra anche la recente e prestigiosa proclamazione a Capitale del libro 2021. Secondo quanto affermato dal direttore artistico del Festival, Gilberto Floriani, servono poco meno di 90mila euro per consentire la prosecuzione della kermesse. Credo, quindi, che sia arrivato il momento della responsabilità collettiva. Mi rivolgo, in particolare, a tutti gli imprenditori, vibonesi e non, affinché vogliano contribuire, ognuno secondo le proprie possibilità, al raggiungimento della cifra necessaria per assicurare lo svolgimento del Festival anche nel 2021. Per quanto mi riguarda da parlamentare, imprenditore e cittadino, sono pronto a fare la mia parte e a dare il mio contributo. Spero che tanti altri estimatori del Festival possano fare lo stesso. Non è troppo tardi: Vibo non merita di perdere uno dei suoi principali attrattori”.

Il direttore artistico Maria Teresa Marzano: “non ci faranno fuori”

Sui social si sono scatenati commenti, attestati di solidarietà, indignazione.
Secca e tosta Maria Teresa Marzano, direttore artistico del Festival, che sceglie, invece di alimentare le polemiche, la via di una promessa: “Comunque, sempre piano piano, sotto voce come piace a noi, vorrei dire a tutti che noi del leggere&scrivere siamo molto tosti, quindi col cacchio che ci fanno fuori”. E quindi è d’obbligo il punto interrogativo: la capitale italiana del libro 2021 dice addio al Festival Leggere&Scrivere?

Giorgia Caianiello
Ho conseguito la laurea magistrale in Governo e Politiche alla Luiss Guido Carli di Roma. Sono appassionata di libri e cultura classica. Nel tempo libero scrivo poesie e corro.
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