domenica 14 Agosto 2022
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Sicilia: a Carini sorgerà Ismett 2, ospedale progettato da Renzo Piano

Il nuovo centro di eccellenza sarà completamente digitalizzato e avrà 256 posti letto: un ospedale innovativo, dotato delle migliori tecnologie e di un network internazionale di competenze

Sarà lo studio Renzo Piano Building Workshop, con Progetto Cmr, a sviluppare il progetto per ‘Ismett 2’, il nuovo ospedale che sorgerà a Carini, in provincia di Palermo. Lo hanno annunciato oggi il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci; l’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza; il presidente e Ceo di Upmc, Jeffrey Romoff, e l’architetto Elisabetta Trezzani, partner e director di Rpbw.

Progettato tenendo conto della dura esperienza della pandemia Covid-19, avrà 42 letti di terapia intensiva in condizioni ordinarie, i restanti 214 di terapia sub-intensiva e flussi di pazienti che consentiranno la gestione clinica dei degenti con gravi manifestazioni di malattie infettive in aree strutturalmente e funzionalmente isolate e indipendenti da quelle dedicate alla cura dei pazienti ordinari. Ismett 2 sorgerà nella stessa area dove la Fondazione Ri.Med sta realizzando il Centro per le biotecnologie e la ricerca biomedica (Cbrb), in prossimità dell’autostrada Palermo-Mazara del Vallo, della stazione ferroviaria di Piraineto e dell’aeroporto di Palermo Falcone Borsellino, in un’area sub-urbana a bassa densità edilizia.

Il nuovo ospedale sarà composto da due corpi longitudinali, collegati fra loro da ponti, che si sviluppano su pianoterra e 3 livelli e un corpo centrale destinato all’accoglienza al piano terra e ad uffici nei piani superiori. Adagiata all’interno di un bosco di macchia mediterranea, la struttura è progettata per dialogare con il verde circostante. Il nuovo ospedale permetterà di continuare a gestire pazienti affetti da malattie croniche non trasmissibili (es. malattie cardiovascolari e tumori) anche a fronte di epidemie e pandemie.

“Con Ismett 2 potremo garantire interventi di alta specializzazione, riducendo i dolorosi ‘viaggi della speranza’. Un progetto al quale il governo regionale ha sempre creduto e per il quale abbiamo destinato oltre 180 milioni di euro, ha detto il governatore.

“L’avventura di Upmc in Sicilia è iniziata oltre 20 anni fa – ha sottolineato Jeffrey Romoff, presidente e amministratore delegato di Upmc -, quando con coraggio abbiamo avviato con la Regione siciliana un modello innovativo di partenariato pubblico-privato nella sanità, il cui successo ha portato Ismett a diventare un punto di riferimento per i pazienti siciliani, italiani e internazionali”.

“Oggi con Ismett2 abbiamo l’opportunità per definire un nuovo modello di ospedale – ha aggiunto -, concepito tenendo conto sia dell’esigenza di fornire cure ai pazienti affetti da malattie croniche non trasmissibili, sia di creare rapidamente aree in cui gestire le manifestazioni cliniche gravi di malattie epidemiche o pandemiche, con il grande ausilio delle migliori tecnologie e di un network internazionale di competenze.

“Ismett 2 è stato pianificato dalla Regione siciliana e da Upmc, e approvato dal ministero della Salute, per offrire maggiori servizi clinici ai pazienti – ha sottolineato Angelo Luca, direttore dell’Irccs-Ismett di Palermo -, ridurre la mobilità passiva, che nel business plan elaborato con il ministero della Salute è stata stimata in 41 milioni di euro l’anno, favorire le economie di scala di Ismett, realizzare un ospedale moderno in grado di gestire le infezioni multi resistenti e le pandemie. Insieme al Centro di Ricerca della Fondazione Ri.Med già in costruzione sulla stessa area, Ismett 2 sarà determinante per la creazione di un cluster per la cura e la ricerca biomedica.

Attraverso la collaborazione con Upmc, l’innovazione tecnologica avrà un ruolo fondamentale nella nuova struttura. A partire dalla cartella Clinica elettronica (Cce) utilizzata trasversalmente in tutti i reparti, passando per la digitalizzazione del sistema amministrativo e contabile, Ismett 2 sarà un ospedale completamente digitalizzato e pronto a gestire la cura anche con l’utilizzo del machine learning, dell’Intelligenza Artificiale, del deep learning e del “Clinical Decision Support”, in piena sicurezza e nel rispetto della privacy.

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