mercoledì 22 Settembre 2021
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Mezzogiorno, le priorità secondo Carfagna: talenti, scuola e lavoro

82 miliardi in arrivo al Sud dal Recovery Plan. Potenziare infrastrutture, ZES e lavoro e trattenere i giovani talenti: le priorità del Ministro per il Mezzogiorno

Infrastrutture, rafforzamento delle ZES, occupazione femminile e giovanile, istruzione, equilibrio tra vita privata e professionale per le donne: tanti i punti toccati dal Ministro per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna in una conferenza stampa con l’Associazione della stampa estera. Il Ministro annuncia le priorità per il Mezzogiorno in vista dell’arrivo dei fondi previsti dal PNRR – il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza previsto dal NextGenerationEu e presentato dal Governo Draghi alla Commissione UE il 25 aprile.

+24% per il SUD con il Recovery Plan

Le ingenti risorse del PNRR sono un’opportunità inedita per rilanciare il Sud Italia. Nel Sud Italia vive il 33% degli italiani, ma vi si produce solo il 25 % del PIL nazionale. La sua ripresa è quanto mai necessaria per la creazione di un forte ecosistema economico, culturale e sociale. Per il Ministro “l’impatto economico delle misure previste dal Recovery per il Sud sarà notevole. Se i piani saranno realizzati nei tempi stabiliti, il Sud crescerà del 24% in più rispetto a una media nazionale del 15% e ci sarà un incremento del 5,5% del tasso di occupazione femminile 5,5% e del 4% di quella giovanile”.
Destinati al Sud 82 miliardi circa – afferma il Ministro- a cui si aggiungono 8,4 miliardi del React Eu e i fondi strutturali”. Un’occasione storica per il Mezzogiorno, dove, purtroppo, è alto il rischio di infiltrazione mafiosa. Per evitare gli appetiti criminali, “la legalità – spiega – è un presupposto essenziale perché il Recovery plan sia efficace. La vigilanza e il monitoraggio saranno altissimi. Senza legalità non c’è ripresa“.

il 53% dei fondi per le infrastrutture al Sud

La partita delle infrastrutture è fondamentale: il 53 % dei fondi per le infrastrutture sono destinate al Sud, tra queste l’Alta velocità. Il Mezzogiorno deve essere messo nelle condizioni di intercettare traffici logistici e commerciali del Mediterraneo: vi è la necessità di un sistema portuale e aeroportuale all’altezza. Investiremo per potenziare e ammodernare i porti del Mezzogiorno”. Viene toccato anche lo scottante tema del Ponte dello Stretto di Messina. La sua costruzione per il Ministro è una necessaria “per spezzare l’isolamento della Sicilia e dell’Italia”. Riferendosi alla relazione del Ministro delle Infrastrutture Giovannini, trasmessa a inizio maggio alle Camera e relativa agli sviluppi di un progetto di Ponte tra Sicilia e Calabria, per la Carfagna “l’ipotesi più accreditata per il Governo è quella di un ponte a tre campate”.

Investire nelle ZES sarà più conveniente

Il Ministro affronta la questione delle ZES, le Zone economiche speciali localizzate prevalentemente al Sud dove le imprese possono beneficiare di agevolazioni fiscali e di semplificazioni: “investiremo per rafforzare le Zone economiche speciali, per le quali è prevista un’infrastrutturazione e una riforma che consentirà loro di avere un Commissario di governo con pieni poteri, l’unico interlocutore istituzionale per chi vuole investire in queste zone, con procedure semplificate, e con un credito di imposta di 100 milioni di euro. Investire nelle ZES sarà più conveniente più semplice e più rapido: dobbiamo accogliere la sfida della modernità“.

Equilibrio vita privata e familiare, istruzione e cultura

Per il Ministro tra le priorità nel Mezzogiorno c’è la questione del work-life balance: Dobbiamo fare in modo che le donne possano conciliare la loro vita lavorativa e la loro vita familiare“. La difficoltà di raggiungere l’equilibrio tra la sfera professionale e quella privata è uno dei maggior deterrenti all’inserimento lavorativo delle donne al Sud. Proprio per questo, aggiunge il Ministro, il Pnrr stanzia oltre 4 miliardi di euro per le infrastrutture sociali e per lo sviluppo degli asili nido.

Sul fronte istruzione, il Ministero del Sud è al lavoro con i Ministeri competenti per evitare il fenomeno della “fuga dei cervelli” e per implementare l’offerta formativa al Sud.
“Stiamo lavorando con il Ministro dell’ Università e della Ricerca Maria Cristina Messa per fare in modo per fare in modo che le università al Sud siano messe nelle condizioni di trattenere i giovani talenti e che possano tornare ad attrarre i giovani talenti che sono andati al nord o all’estero”, questi gli obiettivi annunciati dalla Carfagna.

“Con il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi stiamo lavorando anche per potenziare l’offerta formativa nel Mezzogiorno, aggiunge il Ministro.

La collaborazione tra il Ministero e il Ministero dei Beni Culturali darà il via ad iniziative per avvalorare le bellezze del Mezzogiorno: “Con il Ministro Dario Franceschini stiamo per dare impulso ad iniziative che possano valorizzare il patrimonio artistico, culturale e archeologico di cui disponiamo”.

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