lunedì 29 Novembre 2021
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Gratteri: «Forse le buone prassi dovremmo insegnarle noi, non altri»

Il procuratore Nicola Gratteri si è espresso riguardo alla istituzione da parte del ministro della Giustizia Cartabia e del ministro del Sud Carfagna della commissione interministeriale per la giustizia nel Sud nel corso dell’inaugurazione dell’aula bunker di Catanzaro

“A noi è dispiaciuta già l’idea di quella commissione, l’idea di spiegare agli uffici del Sud le buone prassi. Ma si sembra normale? Se lo stesso ministero della Giustizia dice che il distretto di Catanzaro è l’unico distretto in Italia che durante il periodo Covid ha smaltito il 110% dei fascicoli. Cioè, siamo l’unico distretto con segno positivo e ora si sente l’esigenza di creare una struttura per spiegare le buone prassi? Ma quali sarebbero le buone prassi? Voi pensate di poter sovrapporre un qualsiasi Tribunale del Nord con i carichi e col tipo di mafie che ci sono in Sicilia, in Calabria, in Basilicata o in Puglia?”. A dirlo, a margine dell’inaugurazione dell’aula bunker di Lamezia Terme, è stato il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri, a proposito dell’istituzione della commissione interministeriale per la giustizia nel Sud da parte del ministro della Giustizia Marta Cartabia e del ministro del Sud Mara Carfagna.

“E chi dovrebbe insegnare a noi – ha aggiunto Gratteri – come si organizza un ufficio, nel momento in cui in quattro mesi e mezzo siamo riusciti a fare quest’opera? Siamo partiti da un convento del ‘400, abbandonato e chiuso da 10 anni, noi quest’anno avremo un bellissimo convento del ’400, i cui lavori sono stati seguiti dalla Sovrintendenza alle Belle Arti in modo tale da riportarlo alla bellezza del ’400, avremo una procura di 6mila metri quadri. In quattro anni di lavori”.

Questa, ha spiegato ancora Gratteri, “credo sia la dimostrazione di capacità organizzativa da parte dei vertici degli uffici giudiziari del distretto di Catanzaro. Non io, io sono l’ultimo bullone del carro, però se nel distretto di Catanzaro si è in grado di fare queste cose, forse le buone prassi le dovremmo insegnare noi, con un po’ di immodestia. E non altri che non so cos’hanno fatto nella vita possono venire a spiegarci come si organizza un ufficio, dato che il giorno in cui mi sono insediato c’erano 16 anni di fascicoli arretrati e adesso marciamo ciò che arriva, con l’attualità. Forse – ha concluso – siamo in grado di organizzare un ufficio, siamo in grado di spiegare come si organizza un ufficio”.

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