Banda larga, un ritardo non più giustificabile

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Il ministro Colao: obiettivo del Governo è garantire entro 5 anni 1 gigabit per tutte le famiglie e coperture a 5g in tutte le aree popolate anche grazie alle risorse del Next Generation Eu


 “L’ambizione del governo è portare la connessione a 1 gigabit per secondo su tutto il territorio nazionale entro il 2026”. Così il ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale Vittorio Colao nel question time alla Camera. “C’è un forte e non più giustificabile ritardo nell’infrastrutturazione del Paese” sostiene Colao. “La Commissione europea ha posto come obiettivo quello di raggiungere una digitalizzazione pressoché piena entro il 2030 e nello specifico giungere a quella data garantendo 1 gigabit per tutte le famiglie e coperture a 5g in tutte le aree popolate. Noi vogliamo essere ambiziosi e grazie anche alle risorse del Next Generation Eu assicurare questi obiettivi entro i prossimi 5 anni” spiega il ministro, che aggiunge: “Siamo convinti  che due siano i principi da applicare: la piena neutralità tecnologica in grado di garantire la massima copertura possibile indipendentemente dalla tecnologia utilizzata, fissa o mobile, e quello del mantenimento del rispetto delle regole di mercato e dei principi che tutelano la concorrenza”.

dalla rete unica effetti cruciali

“Della cosiddetta operazione rete unica scaturirebbero effetti che possono incidere sui tempi e sulle modalità di sviluppo degli interventi relativi alla banda ultralarga. Poiché si tratta di interventi cruciali per assicurare la modernizzazione del Paese, la coesione sociale e l’inclusione, è necessario giungere nel più breve tempo possibile a una definizione del contesto competitivo in grado di garantire allo stesso tempo una rapida copertura delle zone interessate e il rispetto dei principi di concorrenza. Non possiamo permetterci di rimanere in una condizione di lunga attesa che rischia di condizionare i piani e i tempi delle coperture delle reti a banda ultralarga finanziate anche con le risorse dl Pnrr”, sottolinea Colao, continuando: “Si sta dunque procedendo alla valutazione della situazione in essere che permetta di avviare i piani di investimento per recuperare i ritardi accumulati e traguardare gli obiettivi europei”. Tra i temi affrontati dal ministro nel question time anche quelli legati alla pubblica amministrazione.

mettere in sicurezza le infrastrutture digitali

“Parallelamente allo sviluppo delle infrastrutture di rete è necessario mettere in sicurezza le infrastrutture digitali delle varie articolazioni della pubblica amministrazione deputate alla gestione del patrimonio informativo pubblico al fine di garantirne sicurezza, efficienza e continuità operativa. È fondamentale far sì che i dati in possesso della Pa siano inviolabili: il comparto cyber-security e il comparto sicurezza nel loro complesso assumono fondamentale  importanza per i cittadini e anche sul piano geostrategico. L’ultimo censimento ha rivelato che circa il 95% delle infrastrutture dati della Pa è privo dei requisiti minimi di sicurezza e affidabilità necessari per fornire servizi e gestire i dati”.

tratto da 9Colonne.it

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