Sospesa la somministrazione di AstraZeneca

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L’Aifa ha deciso di estendere il divieto di utilizzo del vaccino su tutto il territorio nazionale “in via del tutto precauzionale e temporanea, in attesa dei pronunciamenti dell’Ema”


L’Aifa ha deciso di estendere “in via del tutto precauzionale e temporanea, in attesa dei pronunciamenti dell’Ema”, il divieto di utilizzo del vaccino AstraZeneca Covid19 “su tutto il territorio nazionale”.

Tale decisione, spiega l’Agenzia, “è stata assunta in linea con analoghi provvedimenti adottati da altri Paesi europei. Ulteriori approfondimenti sono attualmente in corso”. L’Aifa, “in coordinamento con Ema e gli altri Paesi europei, valuterà congiuntamente tutti gli eventi che sono stati segnalati a seguito della vaccinazione”.

Infine, l’Agenzia del Farmaco “renderà nota tempestivamente ogni ulteriore informazione che dovesse rendersi disponibile, incluse le ulteriori modalità di completamento del ciclo vaccinale per coloro che hanno già ricevuto la prima dose”. 

Governo: “Decisione precauzionale” 

 La decisione della sospensione delle somministrazioni del vaccino Astrazeneca da parte di Aifa è stata assunta “per ragioni esclusivamente precauzionali”,  spiegano fonti del ministero della Salute. La decisione di Aifa è stata preceduta da un colloquio tra il premier Draghi e il ministro Speranza. Quest’ultimo ha avuto colloqui oggi anche con i ministri della Salute di Francia, Germania e Spagna.

L’inchiesta della Procura di Biella

La decisione dell’Ema è giunta poche ore dopo che la Procura della Repubblica di Biella aveva ordinato  il sequestro preventivo d’urgenza sull’intero territorio nazionale del lotto ABV5811 del vaccino AstraZeneca, a cui apparteneva la fiala somministrata al musicista Sandro Tognatti, morto la notte di sabato alcune ore dopo l’iniezione. La Procura ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo.

 “Si precisa – afferma la Procura in un comunicato – che il provvedimento cautelare è stato attuato in quanto, sebbene allo stato non vi sia alcuna evidenza scientifica che permetta di stabilire con certezza la sussistenza di fattori causali o concausali tra la somministrazione del vaccino “AstraZeneca” e il decesso di Tognatti, tuttavia, la concomitanza temporale tra il decesso del predetto e la somministrazione del vaccino rientrante nel lotto ABV5811, unitamente all’assenza di patologie pregresse o concomitanti ‘gravi’, non può escludere – allo stato – la sussistenza di nesso eziologico tra i due fenomeni e la conseguente ravvisabilità del delitto ipotizzato”.

“L’accertamento – aggiunge  il procuratore Teresa Angela Camelio  – della sussistenza di tale nesso eziologico richiede necessariamente l’espletamento di un’autopsia, la quale stabilirà le cause del decesso; tali accertamenti, tuttavia, richiedono delle tempistiche che – seppur accelerate a fronte della gravità del fenomeno – non collimano con la campagna di vaccinazione, la quale è tutt’ora doverosamente in atto. Occorre quindi evitare che la prosecuzione delle relative somministrazioni sull’intero territorio nazionale possa causare ulteriori conseguenze (lesive o mortali), le quali vanno certamente evitate finché non si raggiunge completa certezza in ordine alla non riconducibilità del decesso di Tognatti alla predetta somministrazione”.

Sospesa la somministrazione anche in Germania e Francia

La Germania ha sospeso temporaneamente la somministrazione del vaccino AstraZeneca contro il Covid-19. Lo ha annunciato il ministero federale della Salute, spiegando che la misura è stata presa “in via precauzionale”. Il governo federale, ha spiegato un portavoce del ministero della Salute, ha agito seguendo una raccomandazione dell’Istituto federale per i vaccini Paul Ehrlich (Pei). Dopo nuove segnalazioni di casi di trombosi in persone che erano state vaccinate in Germania e in Europa, l’Istituto ritiene necessarie ulteriori indagini.
La stessa decisione ha preso la Francia. “Per precauzione”, ha spiegato il presidente Emmanuel Macron in un punto stampa precisando che la decisione è stata presa in attesa del parere dell’Ema, previsto per martedì. 

L’Olanda segnala 10 casi di trombi, stop da ieri sera

L’Olanda, che ieri sera ha sospeso la somministrazione del vaccino contro il coronavirus di AstraZeneca per due settimane, ha segnalato 10 casi sospetti di trombi in pazienti che avevano ricevuto il siero. Lo riferisce l’agenzia del farmaco olandese, la quale ha spiegato di aver ricevuto segnalazioni di trombosi o embolie in persone alle quali era stato inoculato il vaccino di AstraZeneca ma nessun caso di abbassamento della concentrazione di piastrine, come segnalato invece in Danimarca e Norvegia.
Il ministro della Salute, Hugo de Jonge, ha affermato che e’ “saggio premere il pulsante ‘pausa’ come precauzione”. “La questione cruciale è se quanto segnalato e’ avvenuto dopo o a causa del vaccino”, ha aggiunto de Jonge in una nota, “non dovrebbero esserci dubbi sui vaccini”.
Si tratta di un duro colpo per la campagna vaccinale olandese, che stava guadagnando ritmo dopo essere partita con grande lentezza, ultima tra i Paesi Ue. A causa della decisione del governo, sono stati cancellati gli appuntamenti di 289 mila cittadini che avrebbero dovuto ricevere il vaccino di AstraZeneca.

L’Indonesia rinvia l’inizio della somministrazione

L’Indonesia rinvierà l’inizio della somministrazione del vaccino di AstraZeneca contro il Covid-19 in attesa di nuove informazioni dall’Oms sui possibili legami che alcuni casi di trombi segnalati nei pazienti siano legati al siero. Lo ha riferito al Parlamento il ministro della Salute di Giacarta, Budi Gunadi Sadikin.
L’Indonesia, il quarto Paese più popoloso del mondo, ha ricevuto questo mese 1,1 milioni di dosi del siero di AstraZeneca e ne attende altri 10 milioni per fine aprile. 

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