L’albero di Natale? Un gelso, adottato

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Adotta un gelso: il nuovo progetto di agricoltura condivisa Nido di Seta. Perché esiste un’altra Calabria, che va sostenuta


Nelle ultime settimane la Calabria è stata sotto i riflettori per una serie di vicende negative. Un capitolo che ha inizio con la vicenda del Commissario alla sanità. E si conclude, almeno per ora, con lo scandalo che ha coinvolto la Presidenza del Consiglio Regionale. Questa è una delle realtà calabresi che, ahimè, non si può rinnegare e ognuno, nel suo piccolo, deve assumersi le proprie responsabilità.

l’altra Calabria

Poi c’è un’altra Calabria. Che, dribblando questo “terremoto interno” avvolto dalla coltre nebbia che è la crisi sanitaria ed economica, decide di non abbassare la testa e andare avanti. Lavoratori, piccole e medie imprese, agricoltori, artigiani, operatori della cultura e dello spettacolo stanno facendo di tutto per rimanere in piedi e lavorare per il territorio, senza compromettere le misure preventive anti-Covid.

#adottaungelso

Da questa filosofia nasce #adottaungelso, il nuovo progetto di agricoltura condivisa firmato Nido di Seta. Siamo una giovane realtà: abbiamo rimesso in piedi una piccola via della seta calabrese. Ci occupiamo di gelsibachicoltura, dalla coltivazione dei gelsi alla realizzazione di manufatti in seta (tessuti a mano e tinti con prodotti naturali). E tanto altro.  In un momento storico in cui le relazioni tra le persone e i contatti diretti sono stati eliminate dalle nostre abitudini quotidiane abbiamo sentito l’esigenza di condividere il nostro lavoro e la nostra passione.

come diventare neogenitore di un albero

Con quest’iniziativa vogliamo dare a chiunque la possibilità di adottare uno degli alberi del gelseto della cooperativa. Lo si può fare da qualsiasi parte del mondo, instaurando un rapporto trasparente e diretto tra consumatore e azienda. Al di là del lato commerciale, puntiamo soprattutto su quello emozionale ed esperienziale. Adottare un gelso è molto semplice, basta seguire dei semplici passaggi sulla pagina web di Nido di Seta.

il premio: i prodotti della filiera

Chi aderirà alla campagna riceverà in premio, in base alla quota di adozione, i prodotti della filiera. Dall’agrifood (già perché dai gelsi, che servono per allevare i bachi da seta, si ottengono anche delle confetture extra in regime di agricoltura biologica certificata) all’agrifashion (sciarpe, kefieh e altri prodotti in seta). Sugli alberi “presi in affidamento” sarà appeso un cartello con il nome assegnato dal “neogenitore”. L’adozione è anche pensata (come già in molti stano facendo) come regalo di Natale etico, sostenibile e solidale. Attraverso i canali social di Nido di Seta sarà possibile monitorare lo stato di salute e di coltivazione del proprio albero.

In un mese sono state tante le persone che hanno sposato questo progetto. Abbiamo superato le 100 adozioni, provenienti da tutta Italia e dall’estero, fino a Seattle. Sta nascendo una “comunità verde” di persone che hanno in comune una visione di futuro eco-sostenibile. Sì, perché adottare questo gelso non è soltanto un gesto d’amore ma è un contributo morale ed economico per mantenere viva una filiera fatta di artigiani e agricoltori.

Quest’anno, nonostante l’inverno, i rami spogli, dei nostri – dei vostri – gelsi saranno in compagnia di tanti nomi. Nomi di figli, nomi di nonni che non ci sono più, nomi di animali e nomi di costellazioni. Sarà nostro compito coltivare, nutrire e curare questi alberi, aspettando insieme l’arrivo di una nuova primavera più verde e piena di speranza.

Domenico Vivino
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