mercoledì 10 Agosto 2022
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Il Covid ferma il trasporto ferroviario in Italia ed Europa

Italo sospende quasi tutte le corse, mentre Eurostat diffonde i dati sull’impatto del Covid sul trasporto ferroviario di passeggeri nel secondo trimestre del 2020. La diminuzione maggiore in Irlanda, con -94%. L’Italia perde 173,4 milioni di passeggeri (-77%)


italo si ferma

NTV, la società che gestisce i treni Italo, a partire dal 10 Novembre 2020 sospenderà la maggior parte delle corse giornaliere. E metterà in regime di cassa integrazione circa 1.300 lavoratori. In vista delle nuove misure anti Covid che saranno introdotte in ambito nazionale a partire da domani, venerdì 6 novembre, si sta verificando per il trasporto Alta Velocità la stessa situazione è identica del lockdown di primavera. Allora fu registrato un crollo della domanda del 99%, con gravi ripercussioni su tutto il settore.

Il calo della domanda è di oltre il 90%. Italo manterrà due soli servizi giornalieri sull’asse Roma-Venezia e sei sulla direttrice Napoli-Milano-Torino.

i dati di eurostat sul trasporto ferroviario in europa

Per prevenire la diffusione della pandemia Covid, i paesi in Europa hanno adottato una serie di misure restrittive, che hanno influenzato in modo significativo la domanda di trasporto ferroviario.
Le analisi di Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione europea che raccoglie ed elabora dati provenien\ti dagli Stati membri, parlano chiaro. I numeri del primo trimestre 2020 avevano già mostrato il primo impatto di queste restrizioni, che è statao ancora più marcato nel secondo trimestre.

dimezzati i passeggeri

Rispetto al secondo trimestre del 2019, il numero di passeggeri ferroviari si è almeno dimezzato nella stragrande maggioranza degli Stati membri dell’UE con dati disponibili nel secondo trimestre 2020.
La maggiore diminuzione del numero di passeggeri ferroviari in Irlanda (-94%, -11,7 milioni di passeggeri), seguita da Francia (-78%, -262,6 milioni di passeggeri), Spagna (-78%, -125,3 milioni di passeggeri), Lussemburgo (-78%, -4,9 milioni di passeggeri) e Italia (-77% , -173,4 milioni di passeggeri).

Fanno eccezione i Paesi Bassi, che non sono toccati da queste drastiche diminuzioni: il trasporto ferroviario di passeggeri è rimasto stabile.

diminuita anche la durata dei viaggi

Considerando anche la durata dei viaggi dei passeggeri, le diminuzioni sul trasporto ferroviario in Europa sono leggermente maggiori. La diminuzione dei passeggeri-chilometri è stata maggiore in Irlanda (-95%), seguita da Spagna (-87%), Italia (-85%), Francia (-80%) e Lussemburgo (-78%).

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