lunedì 5 Dicembre 2022
HomefocusAbbiamo ancora tanta seta da filare

Abbiamo ancora tanta seta da filare

Nido di Seta, cooperativa di San Floro (Cz) che ha ripristinato l’antica filiera della seta, risponde alla crisi Covid-19 unendo l’innovazione alla tradizione

La nostra è una storia d’amore verso la nostra terra, verso le nostre radici. E come ogni storia d’amore va vissuta dal vivo, va coccolata, non può essere isolata. Come ogni storia d’amore anche la nostra, anche il nostro Nido di Seta sta pagando duramente il contraccolpo della pandemia.

Nido di Seta è nato nel 2014. Eravamo in tre: Miriam, Giovanna ed io. Avevamo fatto le stesse scelte: formarci fuori dai nostri confini, peregrinare, cercare. Terminati gli studi abbiamo deciso di ritornare in Calabria e da qui iniziare a costruire il nostro futuro. Ci siamo costituiti in cooperativa, ci siamo fatti assegnare un terreno comunale in disuso. Siamo stati attratti da quelle 3.000 piante di gelso ed abbiamo deciso di ridare vita ad un’antica tradizione, la gelsibachicoltura, la filiera che parte dal gelso per arrivare al filato più prezioso del mondo, la seta.

la via della seta calabrese

Il nostro progetto ha portato alla costituzione di una piccola via della seta calabrese e alla realizzazione di prodotti serici, tessuti a mano e tinti con elementi naturali, 100% Made in Calabria, Made in Italy. Una meta importante per noi anche dal punto di vista storico: fino al 1700 la Calabria era considerata la capitale europea della seta. Nella filiera trova naturalmente posto la mora di gelso, che viene trasformata in confetture extra in regime di agricoltura biologica certificata.

Abbiamo coniugato l’attività legata all’allevamento del baco da seta con un approccio multifunzionale all’agricoltura, puntando sullo sviluppo di un servizio di turismo eco-esperienziale. Nido di Seta ha voluto consentire a chiunque di immergersi a 360° nel mondo rurale e nell’affascinante lavorazione della seta. Abbiamo risposto al virtuale con il reale, con i cinque sensi per vedere, toccare, sentire dal vivo il fascino di questa antica arte. Ogni anno la sede operativa di Nido di Seta a San Floro, centro storico che si affaccia sul Golfo di Squillace, alle porte di Catanzaro, accoglie circa seimila visitatori provenienti da tutto il mondo, curiosi di scoprire e di vivere la magia del baco da seta. Ciò che stiamo portando avanti, con il cuore e con il nostro lavoro, è non solo la realizzazione materiale di prodotti artigianali come sciarpe, cravatte, foulard, gioielli, ma soprattutto una sfida: quella di dimostrare come sia possibile creare nuovi paradigmi di sviluppo territoriale partendo dalla valorizzazione concreta delle risorse locali, orchestrando agricoltura, artigianato e turismo.

il blocco dell’emergenza Covid-19

In sei anni abbiamo raggiunto traguardi che sembravano impossibili, raccogliendo grandissime soddisfazioni. Fino a quando è arrivata l’emergenza sanitaria Covid-19.

Avendo puntato molto su un rapporto di vendita diretta con i consumatori, che non si fermano al solo acquisto del prodotto ma lo vivono, lo fanno proprio venendo nel nostro Nido di Seta, abbiamo subito un duro colpo con la paralisi economica che ha messo in ginocchio quasi tutte le realtà imprenditoriali. Si prospettava una stagione lavorativa molto positiva, con un enorme flusso di viaggiatori internazionali, organizzati e non, che avevano scelto come destinazione Nido di Seta. La pandemia e le misure governative di contenimento hanno bloccato tutto, come era naturale.

Questa fase di emergenza sanitaria e di crisi economica sta scavando segni indelebili sulle nostre vite, sulla società tutta, sotto il profilo economico e sociale. La pandemia ha evidenziato i limiti dell’uomo, ha messo in luce il nostro essere così minuscoli dinanzi a fenomeni così immensi. Ma soprattutto ci sta facendo capire che se i modelli di sviluppo economico falliscono, il mondo non si ferma. E la natura riprende i suoi spazi.

abbiamo deciso di non fermarci

Noi abbiamo deciso di non fermarci. Di resistere.
Sicuramente non saranno politiche di sostegno e aiuti finanziari a ripristinare la situazione, se riterremo giusto ripristinarla così com’era. Sicuramente bisognerà cambiare qualcosa, ora che è cambiato tutto.

Il nostro Nido di Seta sta cercando il modo di seguire il nuovo corso, di non essere spazzato via dalla crisi che piomberà come uno tsunami nel post Covid-19. Ci riteniamo fortunati a vivere nell’era dei social media: possiamo sfruttare le piattaforme di comunicazione online per promuovere e vendere i nostri prodotti in tutto il mondo. Stiamo iniziando a vedere i primi risultati di questa nuova via della seta, nata fondendo la tradizione locale con l’innovazione.

Seguendo dei ritmi più lenti abbiamo avuto la possibilità di rivedere e perfezionare i nostri prodotti, le tecniche di lavorazione, instaurando un rapporto sempre più viscerale con la natura.

Ora, potenziato il servizio dell’e-shop, siamo appena partiti con la campagna di vendita online del Pacco Nido di Seta, un paniere di prodotti agroalimentari e cosmetici naturali per sostenere la nostra azienda.
Noi stiamo rinascendo con questa primavera. Cammineremo sicuramente con un passo più corto, ma non ci fermeremo: abbiamo ancora tanti sogni da realizzare e tanta seta da filare.

vai al sito del Nido di Seta
Domenico Vivino
Una laurea con lode alla facoltà di Sociologia della “Federico II” di Napoli, una particolare attenzione verso la sociologia dei consumi. È cresciuto allevando i bachi da seta e oggi si occupa dell’ambito agricolo e dell’agriristorazione all'interno della cooperativa Nido di Seta, di cui è uno dei tre fondatori.
spot_img

PRIMO PIANO

IN EVIDENZA